2016
esperienza di allestimento museale
Museo del Violino
Cremona · Padiglione Andrea Amati
10.09.16–29.01.17
periodo di apertura della mostra
Il contesto della mostra
La mostra «Janello Torriani. Genio del Rinascimento» fu organizzata e promossa dal Comune di Cremona con Fondazione Arvedi Buschini, Unomedia e Fundación Juanelo Turriano, con il sostegno di Fondazione Bracco. Aperta al pubblico dal 10 settembre 2016 al 29 gennaio 2017, ricostruiva la figura dell’inventore cremonese mettendo in relazione scienza, tecnica, arte e cultura materiale del Cinquecento.
Il percorso espositivo riuniva opere, strumenti, ricostruzioni e materiali documentari provenienti da differenti istituzioni, richiedendo particolare attenzione nelle fasi di preparazione, movimentazione e presentazione dei beni.
I beni in esposizione
All’interno dell’esposizione erano presenti anche beni librari e documentari. L’attività svolta ha riguardato la loro preparazione per l’allestimento e la corretta movimentazione in un contesto museale, con attenzione alla stabilità dei materiali, ai punti di appoggio, alla sicurezza e alla leggibilità durante la presentazione al pubblico.
Le attività
• preparazione dei beni librari e documentari
• movimentazione conservativa durante l’allestimento
• supporto al corretto posizionamento dei materiali
• attenzione ai punti di appoggio e alle condizioni di esposizione
• verifica visiva della stabilità durante la manipolazione
• collaborazione nelle operazioni di allestimento museale
Ruolo e competenze
Esperienza formativa e operativa nell’allestimento di beni librari e documentari.
Il lavoro ha richiesto manipolazione controllata, coordinamento con le esigenze del percorso espositivo e applicazione pratica dei principi di conservazione preventiva.
È un’esperienza significativa perché mostra come la tutela del patrimonio continui anche nel momento in cui il bene lascia temporaneamente il deposito o la biblioteca per essere esposto al pubblico.
Conservazione e allestimento
L’allestimento è una fase delicata della vita di un bene culturale: movimentazione, apertura, sostegno, illuminazione e durata dell’esposizione devono essere valutati insieme alla leggibilità del percorso. L’esperienza al Museo del Violino ha permesso di applicare questi principi in un contesto espositivo reale.
