14.000
circa, i lucidi e documenti grafici archeologici del lotto seguito
Milano
archivio archeologico · via Edmondo De Amicis 11
CSA S.C.p.A.
collaborazione operativa nel cantiere di digitalizzazione
Il contesto del progetto
L’attività si colloca nel più ampio processo di digitalizzazione del patrimonio culturale promosso dal Ministero della Cultura, nel quadro del PNRR e della strategia della Digital Library. I circa 14.000 lucidi costituiscono il lotto di documentazione grafica archeologica seguito direttamente all’interno di un cantiere di digitalizzazione più ampio.
Questa distinzione è importante: il numero indicato non rappresenta l’intero patrimonio interessato dal cantiere, ma il nucleo di lucidi e documenti grafici sul quale si è concentrata l’attività operativa descritta in questa scheda.
Il patrimonio
Planimetrie, rilievi, disegni di scavo e altra documentazione grafica archeologica realizzata su supporti trasparenti. La natura dei materiali richiede attenzione sia durante la movimentazione sia nella fase di acquisizione, per mantenere leggibilità, ordine e corrispondenza tra originale fisico e file digitale.
Le attività eseguite
• preparazione, gestione e condizionamento del materiale originale
• movimentazione controllata dei supporti
• acquisizione digitale ad alta risoluzione
• controllo qualitativo delle immagini
• denominazione e organizzazione dei file
• metadatazione secondo le specifiche di progetto e gli standard MiC
• applicazione di protocolli di conservazione preventiva
Ruolo e competenze
Ruolo: consulente tecnico in collaborazione con CSA S.C.p.A.
Il progetto ha richiesto continuità operativa su grandi quantità di documentazione, attenzione a supporti fragili e trasparenti e coordinamento tra tutela dell’originale, qualità dell’immagine e struttura informativa dei risultati digitali.
L’esperienza rappresenta un caso concreto di integrazione tra competenze conservative e gestione dei processi di digitalizzazione del patrimonio culturale.
Dal bene fisico alla risorsa digitale
La digitalizzazione non è stata trattata come una semplice scansione. Ogni fase ha richiesto il mantenimento della relazione tra documento originale, immagine acquisita, denominazione del file e dati descrittivi, con l’obiettivo di produrre risultati coerenti, controllabili e utilizzabili nel tempo.
