Restauro del De re anatomica di Realdo Colombo (1559)
Tesi finale della Scuola di Restauro Cr.Forma, anno formativo 2017–2018: ricerca storico-bibliografica, indagini diagnostiche e intervento di restauro su un esemplare cinquecentesco conservato presso la Biblioteca Statale di Cremona.
1559
edizione veneziana di Nicolò Bevilacqua
2017–2018
tesi finale · Scuola di Restauro Cr.Forma
41 esemplari
censiti in 35 biblioteche italiane
Il volume e la ricerca
L’esemplare studiato è il De re anatomica libri XV di Realdo Colombo, stampato a Venezia nel 1559 e conservato presso la Biblioteca Statale di Cremona, collocazione FA.Ingr.O.9.20. La scelta del volume come oggetto di tesi nacque dopo il lavoro di preparazione per la mostra Janello Torriani. Genio del Rinascimento al Museo del Violino di Cremona.
Relatore della tesi: Francesca Telli. Correlatore: Stefano Campagnolo.
Un censimento nazionale degli esemplari
La ricerca bibliografica ha censito 41 esemplari in 35 biblioteche italiane, confrontandone frontespizi e legature. La tesi distingue le varianti A e B già riconoscibili dalla resa della data sul frontespizio e approfondisce una terza configurazione, indicata come Variante C, emersa dal confronto tra gli esemplari e dallo studio delle legature.
Stato di conservazione e progetto
Il corpo del volume risultava complessivamente ben conservato, ma presentava criticità concentrate soprattutto sulla struttura: coperta in pergamena su cartone rigido, probabilmente dovuta a un intervento novecentesco, piatti imbarcati, deterioramento della cucitura e dei nervi, oltre a strappi, pieghe e imbrunimenti su alcune carte.
Particolare attenzione è stata dedicata alle note manoscritte in inchiostro ferro-gallico e alla verifica della loro stabilità prima di definire le operazioni.
Indagini diagnostiche
Prima del restauro il volume è stato sottoposto a una campagna diagnostica presso il laboratorio di chimica e diagnostica di Cr.Forma:
• luce radente
• riflettografia IR
• luminescenza UV
• spettrofotometria FT-IR
• fluorescenza a raggi X (XRF)
• microscopia ottica
• iron test
• test di pH superficiale
Le indagini hanno permesso di verificare materiali, inchiostri, alterazioni e condizioni conservative senza impostare l’intervento sulla sola osservazione visiva.
L’intervento di restauro
L’intervento documentato nella tesi ha seguito una sequenza completa, dalla dismissione controllata delle parti strutturali compromesse fino alla ricostruzione della legatura:
• spolveratura a secco
• rimozione della coperta, delle carte di guardia e dei capitelli
• rimozione dell’indorsatura e scucitura dei fascicoli
• lavaggio delle prime e ultime carte
• risarcimento di strappi e lacune con carte e veli giapponesi
• ricucitura dei fascicoli
• nuova indorsatura in carta giapponese
• creazione dei piatti e ricostruzione della struttura di coperta
• staffilatura e montaggio finale
Un progetto completo sul bene librario
Questa tesi riunisce ricerca storica, bibliografia materiale, confronto tra esemplari, diagnostica scientifica, progettazione dell’intervento e operazioni conservative. È il lavoro che sintetizza in modo più completo il metodo sviluppato nel percorso di qualifica come tecnico del restauro: conoscere il bene prima di intervenire e documentare ogni scelta in rapporto alla sua storia materiale.
Dalla tesi alla pratica professionale
Il lavoro sul De re anatomica rappresenta il passaggio conclusivo della formazione Cr.Forma e un riferimento metodologico ancora centrale: analisi, diagnosi e intervento vengono considerati parti di un unico processo di conservazione documentata.
