La gnosi: il volto scuro della storia – Gian Carlo Benelli (1990). Milano: A. Mondadori, 388 p. ; 19 cm.

La Fede nella Ragione è all’origine di molte sviste, non soltanto nel nostro rapporto con altre culture; è anche interna alle aporie della nostra cultura, e scopre il fianco precisamente sul problema dello Gnosticismo, che non per caso rappresentò il fulcro sul quale fondare la ricerca in tutti i suoi successivi esiti. La convinzione di un legame tra Ragione e Bene ha un lungo percorso in Occidente: parte quantomeno da Socrate per giungere, tramite Aristotele e il suo commentatore Alessandro di Afrodisia, al concetto positivo di Provvidenza, e, in campo religioso, alla necessaria bontà di un Dio che Si manifesta nella razionalità del cosmo: convinzione che, alla prova dei fatti, portò al pastiche gnostico della doppia divinità, con un dio malvagio signore di questo mondo. Se Ragione e Bene sono consustanziali, il loro contrario tendeva inoltre a conformarsi, per analogia, su passioni e Male. Di qui un rafforzamento del fondamento razionalista che, curiosamente, porterà a non comprendere più adeguatamente il ruolo del momento religioso, non razionalizzabile e nel quale concorrono molte passioni, quelle che fondano il rapporto di una cultura con l’esistenza.

Gian Carlo Benelli ha operato per un trentennio in specifici settori della cultura; in particolare si è dedicato alle vicende di un pensiero tenuto sempre al margine della cultura istituzionalizzata: mito, folklore e leggendario medievale, eterodossie religiose, gnosi, teosofia, magia, alchimia, qabbalah, e alle loro convergenze e relazioni in rapporto alla loro concreta emergenza storica e sociale. Ne ha inoltre studiato i legami con la genesi dell’estetica del primo Romanticismo, nonché con la moderna scienza del mito e con la psicologia analitica junghiana.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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