Reincarnazione: 20 casi a sostegno – Ian Stevenson (1975). Milano: Armenia, 506 p. ; 22 cm.

Filosofi e scienziati cercando da millenni di scoprire se la personalità umana sopravvive, in una forma o nell’altra, alla morte: la teoria della reincarnazione, che gode di particolare favore nel mondo orientale, potrebbe essere la soluzione più logica ed esatta. Ad essa, fra gli altri, si sono dedicati eminenti studiosi come Pitagora, Platone, Kant.
In questo volume Ian Stevenson presenta venti casi favorevoli all’ipotesi della reincarnazione, da lui personalmente studiati. Si tratta in genere di bambini o ragazzi che conservano precisi ricordi di un’esistenza precedente: se non si ammette l’idea della reincarnazione, ricordi di questo tipo (che si affievoliscono col passare degli anni) sono molto difficili da spiegare. Stevenson, comunque, non si pronuncia decisamente né in senso negativo né in senso positivo; esprime i casi col massimo rigore, con estrema completezza, traendone solo le conclusioni più evidenti. Dopo il 1966, quando apparve la prima edizione del libro, l’autore ha intervistato nuovamente diciotto dei soggetti presi in esame. La traduzione italiana riporta tutto il materiale raccolto, dando vita a una suggestiva “geografia della reincarnazione” che va dall’India a Ceylone, dal Brasile all’Alaska sud-orientale.

Ian Pretyman Stevenson (Montréal, 31 ottobre 1918 – Charlottesville, 8 febbraio 2007) è stato uno psichiatra statunitense di origine canadese, conosciuto nell’ambito della parapsicologia per le sue tesi sulla reincarnazione in particolare per la sua idea che le emozioni, le memorie, le ferite del corpo possano essere trasferiti da una vita all’altra sotto forma di segni presenti alla nascita.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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