Il crepuscolo dello scientismo: critica della scienza pura e delle sue impurità – Giuseppe Sermonti (1971). Milano: Rusconi, 247 p. ; 19 cm.

L’affermazione che la realtà si possa conoscere servendosi esclusivamente della scienza moderna, e che ogni problema umano si possa risolvere grazie ad essa ed alle sue applicazioni tecniche, è uno dei luoghi comuni e dei falsi miti più diffusi della nostra epoca. In questa sua opera Sermonti non vuole assegnare limiti alla scienza nè sminuirla; ma la sua indagine critica è rivolta alla scienza moderna, alla sua presunzione di non avere limiti e di comprendere entro i propri confini tutto l’universo. È proprio in questa pretesa che la scienza diventa scientismo. Giuseppe Sermonti genetista di fama internazionale e brillante saggista, libero dall’opprimente conformismo culturale dominante, controbatte il pregiudizio scientista mediante una sorprendente autocritica e una approfondita analisi della “obiettività scientifica”.

Giuseppe Sermonti (Roma, 1925 – Roma, 2018) è stato un biologo e saggista italiano. Dal 1950 ha compiuto ricerche di Genetica microbiologica. Ha tenuto la cattedra di Genetica a Palermo e a Perugia e ha presieduto l’Associazione Genetica Italiana. Dal 1980 ha diretto la Rivista di Biologia. Ha pubblicato oltre cento lavori scientifici e prodotto alcuni libri sulla ricerca dei princìpi della scienza nelle fiabe del focolare. Nel 2005 gli è stato assegnato il Premio Speciale della Vice-Presidenza del Consiglio per la Cultura nel Settore della Ricerca Scientifica.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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