
Il crepuscolo dello scientismo: critica della scienza pura e delle sue impurità – Giuseppe Sermonti
Ricerche nel patrimonio librario
Il crepuscolo dello scientismo. Critica della scienza pura e delle sue impurità è il saggio con cui Giuseppe Sermonti riflette sul modo in cui la scienza moderna viene presentata come via esclusiva alla conoscenza della realtà. Nell’edizione Rusconi del 1971, l’autore porta nella discussione la propria esperienza di biologo e invita a interrogarsi sui presupposti, sul linguaggio e sulle ambizioni attribuite alla ricerca scientifica.
Dati dell’edizione
- Titolo: Il crepuscolo dello scientismo. Critica della scienza pura e delle sue impurità
- Autore: Giuseppe Sermonti
- Editore: Rusconi, Milano
- Anno: 1971
- Pagine: 247
- Formato: 19 cm
- Lingua: italiano
La domanda al centro del libro
Sermonti parte da una distinzione: la pratica della scienza e la convinzione che il metodo scientifico possa da solo rispondere a ogni domanda sull’uomo e sul mondo non coincidono. È a questa seconda convinzione che rivolge la propria attenzione, chiamandola «scientismo».
Il saggio invita il lettore a seguire i passaggi attraverso cui un’attività di conoscenza può assumere, nel dibattito pubblico, il carattere di una visione generale della realtà. In questa prospettiva la critica di Sermonti nasce dall’interno di un’esperienza di ricerca e riguarda il rapporto tra ciò che un’indagine può studiare e ciò che si ritiene possa spiegare.
Scienza, tecnica e idee di progresso
Un tema del volume è la fiducia riposta nelle applicazioni tecniche come risposta ai problemi umani. Sermonti si sofferma sulle aspettative che accompagnano la modernità scientifica e chiede di esaminare come esse orientino il modo di parlare del sapere, delle sue promesse e dei suoi risultati.
Da qui il significato del titolo: il «crepuscolo» suggerisce un momento di ripensamento delle certezze attribuite allo scientismo. L’autore propone di osservare la scienza anche nelle sue condizioni storiche e umane, includendo le domande che il suo linguaggio lascia aperte.
L’obiettività come tema di riflessione
Nel testo originale della scheda, l’indagine sull’«obiettività scientifica» era indicata come uno dei fili conduttori dell’opera. Sermonti invita a interrogare l’idea di una scienza del tutto separata dai punti di vista di chi la pratica, dalle scelte con cui si formulano i problemi e dal contesto culturale nel quale i risultati vengono interpretati.
Il libro può essere letto come una riflessione sul rapporto tra metodo e visione del mondo. Il lettore incontra una voce che discute le pretese di completezza attribuite alla scienza, mantenendo al centro il valore delle domande sul significato e sui limiti di ogni forma di conoscenza.
Giuseppe Sermonti
Giuseppe Sermonti (Roma, 1925–2018) fu biologo, genetista e saggista. Svolse ricerche di genetica microbiologica e insegnò genetica nelle università italiane; accanto alla produzione scientifica scrisse saggi rivolti anche a lettori interessati alla storia e alla filosofia delle idee scientifiche.
Il crepuscolo dello scientismo appartiene a questo versante della sua attività: un libro nel quale la formazione dello studioso accompagna un confronto personale con le domande sul posto della scienza nella cultura contemporanea.
Ricerche nel patrimonio librario
Questa scheda fa parte di Ricerche nel patrimonio librario, il percorso dell’Antro di Thoth dedicato ai volumi e alle fonti della sua raccolta.
Fonti per i dati bibliografici: esemplare descritto nella raccolta dell’Antro di Thoth; catalogo InBiblio e cataloghi bibliotecari dell’edizione Rusconi del 1971.



