Occultismo, stregoneria e mode culturali: saggi di religioni comparate – Mircea Eliade (1982). Firenze: Sansoni Editore, 144 p. ; 21 cm.

I saggi che compongono questo volume sono stati raccolti da Mircea Eliade nella fase matura della sua vita, riprendendo una serie di conferenze e articoli scritti nel corso di dieci anni. Il celebre studioso romeno sentì infatti la necessità di tirare le fila delle sue ricerche per presentarle a un pubblico più vasto, soprattutto di non specialisti. Riteneva che le sue competenze di storico delle religioni potessero servire a mettere in luce i nessi fra molti fenomeni culturali contemporanei e gli universi di pensiero elaborati da comunità umane lontane nel tempo e nello spazio, permettendo così di capire meglio il presente, oltre che i meccanismi di funzionamento e l’evoluzione del pensiero. Le indagini compiute da Eliade vengono insomma poste al servizio di un’opera di decifrazione delle radici nascoste di movimenti letterari, filosofici o artistici contemporanei, e di credenze, miti e mode dell’uomo moderno, compresi l’interesse per l’occulto e la stregoneria o le mitologie della morte.

Mircea Eliade (Bucarest, 13 marzo 1907 – Chicago, 22 aprile 1986) è lo storico delle religioni e mitologo tra i più eminenti del Novecento, esperto in particolare di sciamanesimo, yoga e dei rapporti tra magia e alchimia. Le sue opere principali e più famose sono state: Lo sciamanesimo e le tecniche dell’estasi (1951); Lo yoga. Immortalità e libertà (1954); Alchimia asiatica, (1935-1937); Arti del metallo e alchimisti, (1956); Il sacro e il profano, (1956).

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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