
Fiabe sudamericane e messicane – AA. VV.
Ricerche nel patrimonio librario
Fiabe sudamericane e messicane riunisce in un volume illustrato due gruppi di racconti presentati attraverso traduzioni italiane distinte. La scheda dell’esemplare CDE del 1998 indica Antonia Sala per le fiabe sudamericane e Diego Pastirino per quelle messicane. Il libro invita a leggere la pluralità delle tradizioni narrative raccolte senza ricondurle a una sola voce o a un unico autore.
Dati dell’edizione
- Titolo: Fiabe sudamericane e messicane
- Opera: raccolta di fiabe di tradizioni diverse
- Traduzione delle fiabe sudamericane: Antonia Sala
- Traduzione delle fiabe messicane: Diego Pastirino
- Editore: CDE, Milano
- Anno indicato per l’esemplare: 1998
- Pagine: 334, con illustrazioni
- Formato: 23 cm, secondo la scheda originale
- Lingua: italiano
Il volume
Il titolo accosta fiabe sudamericane e messicane, distinguendo anche il lavoro dei rispettivi traduttori. Questa struttura permette di avvicinare racconti provenienti da aree diverse all’interno dello stesso libro, seguendo le scelte di raccolta e presentazione dell’edizione italiana.
Le tradizioni popolari circolano nel tempo attraverso racconti orali, trascrizioni, traduzioni e nuove pubblicazioni. Per questo una raccolta come questa è anche una testimonianza editoriale: conserva il modo in cui materiali narrativi differenti furono selezionati e offerti ai lettori italiani.
Temi e percorso di lettura
La sezione sudamericana è indicata nella scheda originale come tradotta da Antonia Sala. «Sudamericane» è una denominazione geografica ampia, che racchiude storie e contesti potenzialmente molto diversi; l’attribuzione dei singoli racconti richiede la lettura delle note e dell’indice del volume.
Nella consultazione del libro può essere utile seguire, accanto alle vicende narrate, le informazioni fornite dall’edizione su provenienza e trasmissione. Il confronto tra le storie lascia emergere la varietà delle forme del racconto, dei personaggi e delle immagini.
La traduzione delle fiabe messicane è attribuita a Diego Pastirino. Anche in questo caso il riferimento geografico identifica la sezione editoriale, senza indicare da solo una cultura unica o l’origine precisa di ciascuna fiaba.
La presenza delle due sezioni nello stesso volume crea un’occasione di lettura comparata. Permette di osservare come un’antologia presenti tradizioni narrative differenti e come le traduzioni contribuiscano a renderle accessibili a un altro pubblico.
L’autore e la ricerca
Le responsabilità del volume sono documentate nei dati dell’edizione. La scheda originaria non aggiunge un profilo biografico distinto per ciascun responsabile.
Perché questo libro nel patrimonio
L’edizione CDE conta 334 pagine e comprende illustrazioni. L’insieme di testi e immagini contribuisce al carattere materiale del libro: oltre ai racconti, sono l’impaginazione, l’apparato figurativo e l’organizzazione interna a documentare la forma con cui la raccolta è arrivata ai suoi lettori.
Altre copie dello stesso titolo sono descritte da venditori con date diverse. Qui resta registrato l’anno 1998 indicato nella scheda della raccolta dell’Antro di Thoth; per distinguere con certezza eventuali tirature occorrerebbe confrontare i rispettivi frontespizi e colophon.
Ricerche nel patrimonio librario
Questa scheda fa parte di Ricerche nel patrimonio librario, il percorso dell’Antro di Thoth dedicato ai volumi e alle fonti della sua raccolta.
Fonti per i dati bibliografici: scheda dell’esemplare nella raccolta dell’Antro di Thoth; descrizione libraria di un’edizione CDE del 1998. Le attribuzioni delle traduzioni sono riportate dalla scheda originale della raccolta.



