Il nutrimento degli dei: la ricerca dell’albero originale della conoscenza – Terence Mckenna (2001). Milano: Urra, 365 p. : ill. ; 21 cm.

L’opera rivoluzionaria di Terence McKenna, celeberrimo etnobotanico, cerca in modo metodico e sistematico di affrontare la storia dell’evoluzione dell’umanità stimolata e mediata dall’incontro con piante sacre e psichedeliche.

Esplora e illustra, con riferimenti accuratamente documentati, a partire dalla nascita della cultura umana fra i primi ominidi nel Sahara occidentale, un’interpretazione alternativa dell’evoluzione della coscienza umana che colloca le piante psicoattive non tra le insidie sulla strada verso la civiltà moderna, ma tra gli strumenti usati dai nostri antenati per salire la scala evolutiva.

Nel suo esame, pacato, sempre chiaro e semplice, del cammino umano verso il nostro secolo, e nella sua proposta per una civiltà futura in cui siano eliminate le cause dei mali attuali, McKenna non manca di fornire una seria e spassionata descrizione di più o meno tutte le sostanze psichedeliche ritrovate nel regno vegetale: psilocibina, ayahuasca, Soma, Amanita muscaria e altri funghi, segale cornuta, peyote, e altre ancora; ma anche altre ”droghe”, quali alcool, tabacco, te’, caffè, zucchero e cacao che malgrado le loro caratteristiche spesso non vengono considerate come tali.

[…] Spesso, nel nostro riesame della storia, ci ritroveremo di fronte a questo tema dell’io e della cultura del dominatore. Il terrore, infatti, che l’ego prova quando contempla la dissoluzione dei confini tra il se’ e il mondo e’ alla radice non soltanto della soppressione degli stati alterati di coscienza ma anche, e piu’ in generale, serve a spiegare la soppressione del femminile, dell’estraneo e dell’esotico, nonche’ delle esperienze trascendentali.

[…] La storia umana e’ stata una corsa sprint di appena quindicimila anni dall’equilibrio della culla africana all’apoteosi, nel Ventesimo Secolo, di illusioni, svalutazioni e morti di massa. Ora siamo sull’orlo del volo interstellare, di tecnologie di realtà virtuali, e di uno sciamanismo rivitalizzato che precorre l’abbandono del corpo da scimmia e del gruppo tribale che hanno sempre rappresentato il nostro contesto.

Terence McKenna (Colorado, 16 novembre 1946 – San Rafael, 3 aprile 2000) è stato un conferenziere, etnobiologo, sociologo corrosivo, viaggiatore spericolato, scrittore. Le sue tematiche spaziano dalle ultimissime ricerche sulle sostanze allucinogene, allo sciamanismo come scienza da riscoprire, fino alla sferzante critica alla civiltà moderna, con riferimenti alla fantascienza.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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