La magia celeste – E. C. Agrippa (2013). Verona: CdL, 177 p. ; 25 cm.

Dei numeri del loro potere e delle loro proprietà. Quanto sieno grandi i poteri posseduti dai numeri, così nelle cose naturali che in quelle soprannaturali. Del potere e delle virtù dei numeri superiori al dodicesimo. Dei caratteri degli ebrei e dei caldei e di alcuni altri caratteri magici. Dei numeri attribuiti alle lettere e della maniera di divinare con essi. Quali numeri sieno dedicati a ciascuna divinità e quali attribuiti a ciascun elemento. Delle tavole dei pianeti e delle loro virtù e formule e dei nomi divini delle intelligenze e dei demoni che le governano. Delle tavole dei pianeti e delle loro virtù e formule e dei nomi divini delle intelligenze e dei demoni che le governano. Dell’armonia musicale, delle sue forze e del suo potere. Del suono e dell’accordo e delle cause della loro meravigliosa efficacia. Della proporzione della misura e dell’armonia del corpo umano. Della composizione e dell’armonia dell’anima umana. Dell’osservazione delle cose celesti, necessarissima in ogni operazione magica. Dei momenti in cui le influenze dei pianeti sono più efficaci. Del Sole e della Luna e dai loro significati magici. In qual modo tutte le cose artificiali, come le immagini i sigilli e simili, ricevano qualche potere dai corpi celesti. Delle immagini zodiacali e quali poteri ricevano incise sotto i rispettivi astri. Delle immagini degli aspetti zodiacali e dei loro poteri e delle immagini extrazodiacali.

EHeinrich Cornelius Agrippa di Nettesheim (Colonia15 settembre 1486 – Grenoble18 febbraio 1535) fu un filosofo, mago e alchimista tedesco, dall’ingegno poliedrico e irriverente. Ha consegnato alla storia della letteratura esoterica una delle opere che maggiormente hanno influenzato il pensiero magico del Rinascimento e dei secoli a venire: il De Occulta Philosophia.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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