Considerazioni sull’opera di René Guénon – Frithiof Schuon (1992). Roma: Settimo Sigillo, 85 p. ; 17 cm.

Guénon ci ha reso un servizio inestimabile nel presentare e spiegare le nozioni cruciali di scienza metafisica e intellettualità pura, di tradizione integrale e di ortodossia tradizionale, di simbolismo e di esoterismo, definendo e condannando con realismo implacabile l’aberrazione moderna sotto tutte le sue forme. Ma questo merito insigne non deve impedirci, poiché “non vi è diritto superiore a quello della verità”, di constatare le imperfezioni spesso strane che comporta l’opera guénoniana; rilevarle non vuoIdiredisconoscere i meriti dell’autore, vuol dire al contrario proteggere il contenuto essenziale del messaggio; vuol dire in definitiva, proteggere Guénon da sé stesso. Lenote che seguono hanno portata ineguale; le enuncio senza precauzioni oratorie, senza eufemismi e per tutti gli scopi utili.

Frithjof Schuon (Basilea, 18 giugno 1907 – Bloomington, 5 maggio 1998) è stato un filosofo e mistico svizzero. Schuon è il portavoce preminente di una scuola di pensiero che si occupa dell’espressione e spiegazione della Filosofia Perenne, filosofia che esprime le verità metafisiche atemporali soggiacenti alle diverse religioni.

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