Da Atlantide alla Sfinge – Colin Wilson (1997). Casale Monferrato: Piemme, 336 p. : ill. ; 22 cm.

Nel 1991 un professore di geologia di Boston sconvolse il mondo scientifico dimostrando che la Sfinge era stata erosa dall’acqua e che quindi doveva essere più antica di migliaia di anni rispetto a quanto comunemente pensato. Le ricerche di Hancock, poi, inducono a pensare che questo leggendario monumento potrebbe essere stato edificato nel 10500 a.C. circa dai superstiti di una tremenda catastrofe cosmica che sconvolse la Terra all’epoca in cui, secondo Platone, venne distrutta anche la civiltà di Atlantide.
Colin Wilson sostiene che nella notte dei tempi, quando ancora i ghiacci non ricoprivano l’Antartide, si sviluppò sulla Terra una straordinaria civiltà in possesso di avanzatissime conoscenze scientifiche, matematiche e astronomiche e che i discendenti di questa civiltà si misero in salvo in Egitto e in Sud America. L’aspetto più sorprendente di queste ricerche riguarda proprio il sistema cognitivo di questa antica civiltà: confrontate con l’uomo moderno queste antiche popolazioni erano simili a marziani.
Colin Wilson segue le tracce di questa antica conoscenza andata perduta. In un’affascinante esplorazione delle remote profondità della storia, assistiamo a un tentativo senza precedenti di capire come questi popoli, a lungo dimenticati, pensassero, sentissero e comunicassero con l’Universo.

Colin Wilson (Leicester, 26 giugno 1931 – Cornovaglia, 5 dicembre 2013) è stato uno scrittore britannico. Ha scritto decine di volumi tra cui i best-seller Il libro nero dei serial killer (con Donald Seaman) e Il grande libro dei misteri irrisolti (con Damon Wilson), entrambi pubblicati dalla Newton Compton. Autorità assoluta nel campo della criminologia, considera se stesso un filosofo dedito alla ricerca del significato dell’esistenza.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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