L’uomo lupo – Italo e Paola Sordi (1979). Milano: Armenia Editore, 207 p. : ill. ; 21 cm.

Non c’è forse popolo sulla terra che non creda o non abbia creduto alla possibilità che esseri umani si trasformino in un animale feroce. Quali elementi di realtà si celano dietro questo mito che sembra materializzare un terrore ancestrale, un ricordo di apparizioni atroci? Anche se sono lontani i tempi in cui vere epidemie di licantropia riempivano di orrore l’Europa, e le pubbliche autorità si vedevano costrette a costituire corpi militari coll’unico scopo di catturare e uccidere gli uomini – lupi, il tema del licantropo conserva sul piano psicologico tutto il suo angoscioso richiamo, come se tutti noi vi riconoscessimo una componente atavica, anche se negata e repressa, del nostro io: “nessun uomo – scriveva Victor Hugo – che attraversi da solo un bosco nella notte può vedere senza fremere la luna piena che sorge”. In queste pagine, partendo da uno studio comparativo dei documenti storicamente più validi sui licantropi in Europa e nel resto del mondo, viene per la prima volta tentata una spiegazione del fenomeno che tenga conto delle conquiste di una scienza che non rifiuta l’ignoto.

Italo e Paola Sordi vivono a Milano. Si interessano soprattutto di archeologia preistorica, di etnologia e di tradizioni popolari, documentando su nastro magnetico e in film quanto ancora rimane vivo delle credenze e dei riti più arcaici dell’Europa precristiana. I frutti di alcune di queste ricerche sono apparsi sulla rivista Gli Arcani. Insieme hanno pubblicato uno studio sullo scintoismo, l’antica religione giapponese, che è stato tradotto anche in spagnolo.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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