Le Piramidi hanno 10.000 anni – Stephen Mehler (2007) Roma: Profondo Rosso, pag 225 – 17×24.

All’origine dell’Antico Egitto, la civiltà perduta del mare scomparso del Sahara. Questo libro, uno dei più grandi classici contemporanei, fu il primo a sostenere la teoria di una retrodatazione dell’innesco della civiltà egizia a millenni prima di questa considerata vera dall’egittologia ufficiale e accademica. Prima di Bauval, Hancock, Alford, West, Schoch c’è stato Mehler con questo libro il cui titolo originale è The Land of Osiris. Mehler è uno stimato egittologo, l’inizio razionale e diffidente che, scavando nel passato di eminenti professori e raccogliendo tradizioni orali custodite dal saggio egizio Abd’el Hakim Awyan, ha tentato di immaginare quella curiosa e grandiosa civiltà che edificò le imponenti strutture di Giza sorvegliate dalla Sfinge. Il mistero di Giza è il mistero della Sfinge che secondo Awyan è la capacità di usare in sincrono i due emisferi. Questa capacità era normale per quelli dello Zep Tepi, e ciò spiegherebbe il motivo che rese possibili queste imponenti strutture. Mehler porta a maturazione i semi di Athanasius Kircher e Schwaller de Lubicz. Intravede in Giza e nei geroglifici tracce di una sapienza molto antica, risalente allo Zep Tepi. Mehler adduce le prove che Giza ha quantomeno 10.000 anni e attravverso le confessioni di Awyan giunge alla conclusione che i predecessori degli egizi non erano atlantìdi stranieri, ma indigeni estremamente evoluti i Khemiti.

Stephen Mehler è un egittologo indipendente da oltre 30 anni ed autore del nuovo libro “The Land of Osiris”. Ha conseguito due lauree ed è stato ricercatore dell’Ordine dei Rosacroce in California. È uno dei direttori di ricerca della “Great Pyramid of Giza Research Association”.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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