Trattato di astrologia – Raimondo Lullo (2003). Milano: Mimesis, 125 p. ; 21 cm.

In questo trattato Lullo approfondisce la sua visione dell’astrologia. Si tratta di un sapere che permette di leggere l’universo come specchio del divino o, in altre parole, di una medicina astrale che cura i corpi degli uomini passando dalla loro menti.

Ramon Llull (italianizzato in Raimondo Lullo; Palma di Maiorca, 1232 – Palma di Maiorca, 29 giugno 1316) è stato uno scrittore, teologo, logico, astrologo, alchimista, mistico e missionario spagnolo, tra i più celebri dell’Europa del tempo. Il corpus lulliano comprende 243 opere riconosciute come autografe e 44 forse apocrife: fra queste ultime, tutte quelle di argomento alchemico. Scrisse in arabo, in latino e in catalano. Sono opere di filosofia, teologia, mistiche, pedagogiche, di medicina, di scienze naturali, di fisica, matematica, letterarie e poetiche. Tra le tante, Ars magna; De levitate et ponderositate elementorum; Vita coetanea; Ars amativa; Felix de les meravelles; il Libro dell’ordine di cavalleria; il Libro del pagano e dei tre savi; il Libro della contemplazione di Dio; Lo sconforto; Logica nova; Ars generalis.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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