Cabbala e occultismo nell’età elisabettiana – Frances A. Yates (1982). Torino: Einaudi, 240 p. : 16 tav. ; 18 cm.

In questo suo ultimo lavoro Frances Yates, compie un tentativo di esplorare alcuni punti chiave della cultura religiosa, letteraria, politica tra Quattrocento e Seicento. Ne risulta un’indagine che, attraverso credenze, filosofie, pratiche magiche, liturgie segrete, sa iniziare il lettore a un capitolo affascinante quanto complesso della storia delle idee rinascimentali e secentesche. L’autrice traccia per grandi linee la storia della filosofia occulta, cominciando con Raimondo Lullo come esempio di cabbala cristiana in Spagna, procedendo poi da Pico della Mirandola a Reuchlin, Francesco Giorgi e Dürer. La seconda parte approfondisce le figure di John Dee, Marlowe, Chapman e infine Shakespeare, soprattutto nel “Re Lear” e nella “Tempesta”.

Frances Amelia Yates (Portsmouth, 29 novembre 1899 – Surbiton, 29 settembre 1981) è stata una insegnante, storica delle idee e saggista. Si è occupata di momenti e problemi del Rinascimento, studiando soprattutto la diffusione e l’influenza della cultura italiana nell’Europa dei secoli 16º e 17º.

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