I miti degli inferi assiro-babilonesi – Giovanni Pettinato (2003). Brescia: Paideia, 182 p. ; 21 cm.

In questo volume si pubblica la versione italiana integrale, con introduzione e commento, di tre miti assiro-babilonesi che hanno per protagonisti le figure principali del mondo mesopotamico degli inferi: Discesa di Ishtar agli inferi, Mito di Nergal ed Ereshkigal e Ningizzida agli inferi.
Scritti nell’arco di duemila anni, questi poemi costituiscono il compendio delle credenze assiro-babilonesi sul quarto regno. Oltre ai regni del cielo, della terra e delle acque dolci, gli Assiri e i Babilonesi credevano nell’esistenza dell’aldilà: un regno vero e proprio, concepito come superficie molto estesa, cinta da mura inaccessibili e governata da una dea, Ereshkigal, la «Signora della vasta terra». I miti descrivono il contrastato rapporto tra dei del cielo e dei degli inferi, il «vasto paese» già ai tempi dei Sumeri pensato come «paese da cui non si torna», dove anche gli dei che ne varcano la fatidica porta sono poi costretti a restarvi per sempre.
Applicato all’uomo, il principio comporta che, una volta entrato negli inferi, egli non abbia possibilità alcuna di essere liberato, e nell’aldilà l’uomo mesopotamico sopravvive in spirito, parvenza della continuazione della stessa vita condotta sulla terra. Gli dei, per parte loro, sono gli esseri malefìci e orripilanti che di continuo tentano di opprimere gli spiriti dei morti.

Giovanni Pettinato (Troina, 24 settembre 1934 – Roma, 19 maggio 2011) è stato uno storico e assiriologo italiano, specializzato in lingue mesopotamiche mediorientali. E’ stato professore ordinario presso l’Università “La Sapienza” di Roma e direttore della commissione per i Dizionari Sumerici e Assiri dell’Unione Accademica Nazionale. E’ autore di diversi volumi specialistici sulla civiltà sumerica e assiro-babilonese, nonché di edizioni di testi cuneiformi nei musei di Londra, Baghdad e Istanbul.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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