
Proverbi e detti proverbiali della Tuscia viterbese – Luigi Cimarra, Francesco Petroselli
Questa scheda presenta Proverbi e detti proverbiali della Tuscia viterbese, opera di Luigi Cimarra, Francesco Petroselli, dedicata a il patrimonio proverbiale della Tuscia viterbese.
Dati dell’edizione
- Autore o responsabilità: Luigi Cimarra, Francesco Petroselli
- Titolo: Proverbi e detti proverbiali della Tuscia viterbese
- Pubblicazione: Viterbo: Cultura subalterna
- Consistenza: 509 p., \6! c. di tav. : ill. ; 24 cm
Il volume
Una ricerca attenta ed approfondita sul patrimonio proverbiale della Tuscia viterbese, che presenta i risultati dell ‘indagine sul campo svolta in tutti i centri della provincia, compresi quelli minori. La raccolta, contenente circa 7.000 lemmi più le varianti, si configura come una delle più importanti che siano state dedicate negli ultimi anni ad una provincia italiana. Il corpus preceduto da un saggio introduttivo, nel quale vengono trattati e discussi i problemi teorico-metodologici connessi all'indagine paremiologica e linguistica, nonché allo studio delle forme sapienziali, in particolar modo dei proverbi e dei detti proverbiali.
Temi e percorso di lettura
Il percorso di lettura si sviluppa attorno a paremiologia, dialetti, tradizione orale, forme sapienziali e ricerca sul campo. L’esposizione segue l’impostazione propria del volume e ne restituisce i nuclei principali in forma descrittiva, rispettando la prospettiva dell’autore o dei responsabili dell’opera.
L’autore e la ricerca
Luigi Cimarra (Civita Castellana 1945), laureato in Lettere a “La Sapienza” di Roma con una tesi sulle tradizioni popolari. Dirigente Scolastico della S.M.S. “Dante Alighieri” di Civita Castellana, si occupato di folclore, epigrafia medievale, storia locale, dialettologia, terminologia ceramica. Ha coordinato negli anni ‘80 il Gruppo di ricerca folclorica del CCBBCC della provincia di Viterbo. Ha pubblicato opere sul folclore infantile: Pizzo pizzo ragno (1986), Mazza bbubbù (1996). Sta preparando l’edizione dell’opera del poeta sabino Pellegrino Fratini e lavora ad un vocabolario del dialetto civitonico.
Perché questo libro nel patrimonio
Il volume è conservato nel patrimonio per il contributo che offre allo studio di paremiologia, dialetti, tradizione orale, forme sapienziali e ricerca sul campo. La sua presenza documenta uno specifico indirizzo di ricerca e consente di confrontarne linguaggi, fonti e prospettive con gli altri testi della raccolta.
Ricerche nel patrimonio librario
Questa scheda fa parte del progetto Ricerche nel patrimonio librario, dedicato alla descrizione e alla valorizzazione dei volumi conservati.



