
Le Mille e una Notte – racconti arabi raccolti da Antoine Galland
Ricerche nel patrimonio librario
Le mille e una notte è una raccolta di racconti nata dall’incontro di tradizioni narrative diverse. L’edizione CDE del 1987, in due volumi e presentata come Racconti arabi raccolti da Antoine Galland, testimonia anche la fortuna europea dell’opera: fu la versione francese di Galland, pubblicata a partire dal 1704, a far conoscere quelle storie a un vasto pubblico.
Dati dell’edizione
- Titolo: Le mille e una notte. Racconti arabi raccolti da Antoine Galland
- Opera: raccolta narrativa di tradizione araba, con apporti di provenienza diversa
- Versione di riferimento: Antoine Galland
- Editore: CDE, Milano
- Anno: 1987
- Consistenza: 2 volumi; 822 e 879 pagine secondo le descrizioni catalografiche e librarie dell’edizione
- Formato: circa 23 cm
- Lingua: italiano
Il volume
La raccolta trova la propria unità nella storia di Shahrazād. Il re Shahriyār, tradito dalla moglie, decide di sposare ogni notte una donna diversa e di farla uccidere al mattino. Shahrazād, figlia del visir, sceglie di affrontarlo raccontando storie che si interrompono sul più bello: per ascoltarne il seguito, il re rimanda di giorno in giorno la sentenza.
La narrazione diventa così il cuore stesso dell’opera. Ogni racconto apre la via a un altro, e la voce di Shahrazād attraversa mondi di mercanti, sovrani, viaggiatori e creature meravigliose. La successione delle notti lega l’arte del racconto alla possibilità di cambiare il destino.
Temi e percorso di lettura
Le storie delle Mille e una notte si sono formate attraverso una lunga circolazione di racconti. Il patrimonio narrativo arabo accolse motivi di origine persiana e indiana, mentre successive trasmissioni e redazioni arricchirono l’insieme di ambientazioni e personaggi. La raccolta non discende quindi da un unico autore né da un solo momento di composizione.
In questo universo convivono città e deserti, corti e mercati, viaggi per mare, incontri inattesi e interventi del meraviglioso. Il lettore può passare da vicende di astuzia e amore a storie di sovrani, di magia o di avventura, sempre ritornando alla cornice di Shahrazād e Shahriyār.
L’autore e la ricerca
Antoine Galland (1646–1715), orientalista e traduttore francese, contribuì in modo decisivo alla diffusione europea delle Notti. La sua versione francese, pubblicata in più volumi nei primi anni del Settecento, introdusse l’opera a nuovi lettori e influenzò a lungo il modo in cui le storie furono lette, tradotte e illustrate.
La dicitura «racconti arabi raccolti da Antoine Galland» segnala il ruolo della sua versione nella storia editoriale del libro. Galland va distinto dagli autori anonimi e dai narratori delle diverse tradizioni confluite nella raccolta. L’edizione italiana del 1987 permette di seguire questa particolare via di trasmissione delle storie.
Perché questo libro nel patrimonio
La suddivisione in due volumi rende visibile l’ampiezza della raccolta e invita a una lettura per episodi. Per una ricerca sul patrimonio librario, l’edizione conserva anche una testimonianza della ricezione novecentesca di un classico passato attraverso lingue, versioni e forme editoriali differenti.
Raccogliere i dati dei due tomi aiuta a identificare questa specifica edizione CDE senza confonderla con altre traduzioni italiane delle Mille e una notte. Titolo, anno, editore, numero dei volumi e paginazione restano i riferimenti essenziali per riconoscere la copia descritta.
Ricerche nel patrimonio librario
Questa scheda fa parte di Ricerche nel patrimonio librario, il percorso dell’Antro di Thoth dedicato ai volumi e alle fonti della sua raccolta.
Fonti per i dati bibliografici e la storia della versione: esemplare descritto nella raccolta dell’Antro di Thoth; catalogo InBiblio per l’edizione CDE 1987; Bibliothèque nationale de France per il percorso di Antoine Galland.



