La saggezza guaritrice dell’Africa – Malidoma Patrice Somé (2000). Vicenza: Il punto d’incontro, 315 p. : ill. ; 22 cm.

I Dagara sono famosi in tutta l’Africa occidentale per le loro credenze e le loro pratiche magiche, che gli osservatori trovano affascinanti ma anche impressionanti. Il legame che unisce i Dagara agli esseri del Mondo degli Spiriti ha dato loro modo di sviluppare una profonda conoscenza di argomenti che nel mondo occidentale vengono considerati “paranormali”, appartenenti al regno della magia o degli spiriti. La “scienza” Dagara riguarda dunque l’esplorazione di questi mondi, più che di quello della materia.

I Dagara credono che ognuno di noi nasca con un fine preciso e che la persona debba scoprire qual è questo scopo, così da assicurarsi una vita equilibrata e finalizzata a tale scopo. Ecco perché le pratiche tribali pongono l’accento sulla ricerca di tutto ciò che riguarda l’anima prima che questa si incarni. Una volta individuato lo scopo, esso viene racchiuso nel nome impartito al nuovo essere umano, quasi un promemoria del motivo per cui quella persona è arrivata sulla terra. I rituali diventano così, per i Dagara, la vera essenza della vita quotidiana dei ricercatori africani.

Malidoma Patrice Somé, appartenente a queste tribù, ci conduce in un viaggio affascinante attraverso le pratiche tradizionali di guarigione della sua gente. Ci svela così cerimonie e rituali che ci permettono di accostarci in modo pratico ai processi di guarigione e iniziazione in cui il suo popolo eccelle. Il mondo cosiddetto “indigeno” può offrire molto a quello occidentale in termini di guarigione, ritualità e comunità. Possiamo così riscoprire l’intelligenza e i talenti di cui siamo dotati, ritrovare un più autentico significato della vita, instaurare un rinnovato rapporto con tutte le nostre relazioni e ottenere il sostegno delle forze della natura.

Malidoma Patrick Somé (Burkina Faso, 1956) a 4 anni è stato rapito da missionari gesuiti, per essere convertito al cristianesimo, e ricevere un’educazione occidentale. E’ riuscito a scappare dalla scuola missionaria quando aveva 20 anni, e a tornare fra la sua gente. Purtroppo aveva dimenticato la sua lingua natia, e con essa la capacità di comunicare con il suo popolo, per cui ha dovuto iniziare un percorso di ri-apprendimento, della sua lingua e delle sue tradizioni. Malidoma significa “amico dello straniero” e proprio questo è Malidoma Somè, un amico degli stranieri, che aiuta il modno occidentale a comprendere i grandi tesori dell’Africa.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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