La prova del labirinto – Mircea Eliade; intervista con Claude-Henri Rocquet (1979). Milano: Jaca book, 197 p. ; 23 cm.

Da giovane yogi dell’Himalaya alla notorietà di storico delle religioni, qual è il senso del cammino? Dai colloqui di Claude-Henri Rocquet con il celebre storico delle religioni sorge un mondo affascinante: l’infanzia in Romania e l’India, Tagore e Brancusi; la Parigi del 1945, Bachelard e Jung; Chicago e i giovani hippies, Allan Watts e Carlos Castaneda; l’amicizia con Cioran e lonesco. Colpiscono, in questo libro senza tempo, la modernità e l’attualità di Eliade. La sua attenzione per l’immaginario conduce non al deserto della meccanica strutturale, ma alla presenza di quello «che vi è più di reale». «Lo spirito di demistificazione deve a sua volta essere demistificato», dice l’autore. “La prova del labirinto” offre a chi già conosce Eliade, come a chi lo avvicina per la prima volta, uno sguardo d’insieme sulla sua opera.

Mircea Eliade (Bucarest, 13 marzo 1907 – Chicago, 22 aprile 1986) è lo storico delle religioni e mitologo tra i più eminenti del Novecento, esperto in particolare di sciamanesimo, yoga e dei rapporti tra magia e alchimia. Le sue opere principali e più famose sono state: Lo sciamanesimo e le tecniche dell’estasi (1951); Lo yoga. Immortalità e libertà (1954); Alchimia asiatica, (1935-1937); Arti del metallo e alchimisti, (1956); Il sacro e il profano, (1956).

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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