Gli Azande storia e istituzioni politiche – Evans-Pritchard (1974). Milano: Jaca book, 498 p. ; 23 cm.

Grazie al professor E. E. Evans-Pritchard nessun antropologo ha potuto ignorare le struttura della società zande. Gli storici dell’Africa lamentavano però che l’eminente fondatore dell’antropologia sociale non avesse potuto realizzare il progetto di scrivere una storia degli Azande. Questo testo raccoglie diciassette articoli scelti in funzione del loro interesse storico. Non si tratta di una storia sistematica degli Azande: il loro riferimento è soprattutto alla religione meridionale del Sudan, dove però Evans-Pritchard ebbe nel 1926 il raro privilegio di studiare sul campo le istituzioni dell’antico regno di Gbudwe pressoché intatte.

Sir Edward Evan Evans-Pritchard (Sussex, 21 settembre 1902 – Oxford, 11 settembre 1973) è stato un antropologo britannico, il cui nome è spesso abbreviato in E. E. Evans-Pritchard. Annoverato tra i massimi esponenti dell’antropologia sociale nel suo paese, fu titolare della cattedra di suddetta disciplina presso l’Università di Oxford dal 1946 al 1970. Durante il suo studio sugli Azande Evans-Pritchard elaborò un’intuizione destinata a modificare sensibilmente la trattazione antropologica dei sistemi di pensiero. Cercando di comprendere gli effetti e i presupposti del concetto di mangu, traducibile come “stregoneria”, l’autore teorizzò l’esistenza di due diversi principi di causalità tra gli zande: da un lato quello volto a comprendere perché un certo avvenimento è accaduto, legato a spiegazioni di tipo “razionale” e scientifico; dall’altro quello che si interroga sul perché un avvenimento è accaduto proprio a una certa persona, per il quale si ricorre a spiegazioni di tipo “magico”.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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