Sulle tracce di Pausania – James G. Frazer (1994). Milano: Adelphi Edizioni, 380 p. ; 22 cm.

Una delle più memorabili imprese nella storia degli studi classici è l’immane commento in sei volumi che J.G. Frazer, il celebre autore del Ramo d’oro, dedicò alla Descrizione della Grecia di Pausania. Vagliando ogni affermazione e seguendo passo per passo l’itinerario di un autore a cui dobbiamo gran parte delle nostre conoscenze sui luoghi greci dell’antichità, Frazer aggiunse a un tesoro di dottrina un altro tesoro, quello del suo sapere antropologico, mitografico e storico.
Giunto alla fine di questa mirabile opera, Frazer volle raccogliere in un volume amabilmente discorsivo un ritratto di Pausania stesso, figura affascinante con la quale aveva così a lungo convissuto, e una serie di profili dei luoghi più significativi della Grecia, che egli descrive così come si presentarono ai suoi occhi, paragonandoli a come erano apparsi a Pausania. Si ha in tal modo un delizioso, illuminante gioco di specchi fra autore antico, che viaggiava nel II secolo d.C. – dunque nell’«autunno dorato» del mondo antico –, e autore moderno, che viaggiava alla fine dell’Ottocento. Entrambi si muovevano per lo più fra rovine, seppure diverse. Entrambi trovarono spesso animali a pascolare fra le antiche pietre. Ed entrambi erano spinti da un amore invincibile per quelle stesse pietre, studiando le quali seppero evocare una civiltà. Quanto al lettore di oggi, gli si potrà amichevolmente consigliare di non partire per la Grecia senza mettersi in valigia questo libro.
Sulle tracce di Pausania fu pubblicato per la prima volta a Londra nel 1900.

James George Frazer (Glasgow, 1º gennaio 1854 – Cambridge, 7 maggio 1941) è stato un antropologo, un folclorista, uno storico delle religioni scozzese e uno studioso di musica classica che ha insegnato per gran parte della sua vita al Trinity College di Cambridge. Fortemente influenzato dalla cultura primitiva di Edward Burnett Tylor, pubblicata nel 1871, scrisse The Golden Bough (1890), una massiccia ricostruzione di tutto il pensiero e le usanze umane attraverso le successive fasi di magia, religione e scienza. Il Golden Bough è considerato da molti oggi come una reliquia molto amata ma antiquata, ma, rendendo i dati e la conoscenza antropologici accademicamente rispettabili, Frazer rese possibile la moderna antropologia comparata.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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