Viaggio a Ixtlan: le lezioni di Don Juan – Carlos Castaneda (1973). Roma: Astrolabio, 244 p. ; 21 cm.

Viaggio a Ixtlan è il capitolo finale della trilogia dedicata agli insegnamenti di don Juan Matus, l’indio yaqui che ha svelato a Castaneda i misteri della sua antica cultura. Un racconto illuminante, che ci permette di ripercorrere l’ultimo apprendistato dell’autore: il viaggio destinato a portarlo – attraverso lezioni, esercizi corporali e spirituali, prove, visioni – a percepire finalmente l’universo quale è, senza il filtro delle convenzioni. È giunto il momento di accostare, e fare proprio, un concetto fondamentale, che sta alla base del cammino verso una comprensione profonda dell’esistenza: la differenza tra il “guardare” quotidiano e il “vedere” del saggio. E, attraverso questo nuovo sguardo, padroneggiare la facoltà di “fermare il mondo”, per interrompere il flusso di immagini nel quale scomponiamo il reale e giungere a un istante di totale lucidità. All’apice del lungo percorso intrapreso con coerenza da Castaneda, la via “occidentale” alla sapienza si incarna nella figura del “cacciatore”: quell’uomo “senza abitudini, libero, fluido, imprevedibile” proposto come modello di vita a ciascuno di noi.

Carlos Castaneda, in origine Carlos César Salvador Aranha Castañeda (Cajamarca, 25 dicembre 1925 – Los Angeles, 27 aprile 1998), è stato uno scrittore peruviano naturalizzato statunitense nel 1957. Castaneda studiò all’Università della California a Los Angeles conseguendo la laurea in arte nel 1962 e il dottorato in filosofia nel 1973. Con il suo primo libro Gli insegnamenti di Don Juan: una via Yaqui alla Conoscenza del 1968 Castaneda iniziò la sua carriera di scrittore con il proposito di descrivere il suo percorso di iniziazione allo Sciamanesimo mesoamericano. I suoi libri hanno venduto più di 8 milioni di copie in 17 lingue.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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