Il popolo che sconfisse la morte: gli etruschi e la loro lingua – Giovanni Semerano; a cura di Maria Felicia Iarossi (2003). Milano: Mondadori,  163 p., [8! c. di tav. : ill. ; 21 cm.

Semerano si misura con il tema della lingua etrusca, raccogliendo i frutti di un lungo lavoro di ricerca storica e filologica. La tesi centrale: l’etrusco è una koiné mediterranea, un incontro tra lingue di ceppo semitico, le cui radici sono da ritrovare nell’ampio e remoto orizzonte che va da Sumer a Babilonia, dall’Assiria a Ebla. Un complesso quadro storico colpevolmente ignorato dagli etruscologi del passato; un altro colpo inferto al falso mito dell’indoeuropeo; un nuovo, prezioso contributo alla discussione sulle origini delle lingue europee. In appendice viene offerta per la prima volta la traduzione definitiva, con testo a fronte, delle Lamine di Pyrgi e della Tavola di Cortona.

Giovanni Maria Semerano (Ostuni, 21 febbraio 1911 – Firenze, 20 luglio 2005) è stato un bibliotecario, filologo e linguista italiano, studioso delle antiche lingue europee e mesopotamiche. Autore di ampi dizionari etimologici di greco e latino in cui ha proposto una sua innovativa teoria delle origini della cultura europea, in base alla quale le lingue europee risultano così essere di provenienza mediterranea e fondamentalmente semitica.

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