La pietra nera e il guardiano di Ur: Intrighi nella città di Abramo – Silvia Chiodi, Giovanni Pettinato (2009). Milano: San Raffaele, 233 p. ; 21 cm.

Roma. 7 marzo 2000: Silvia Chiodi e Mauro Mazzei scendono a precipizio le scale della sede del CNR e si incontrano con Giovanni Pettinato che li attende impaziente all’ingresso principale. Si recano in Iraq, in una pacifica missione culturale. Pacifica missione culturale? I tre studiosi vanno incontro a un’incredibile avventura in cui sembrano entrare in gioco segreti militari, predoni interessati al mercato clandestino. rivalità accademiche, sabotaggi, e, onnipresente nell’ombra, ostile e misterioso, il guardiano del sito di Ur. Vittime di tentativi di rapimento, di mancati attentati, di incidenti che forse non sono tali, accusati di furto di reperti archeologici, definiti predatori di quegli stessi beni, gli involontari Indiana Jones trovano tuttavia il tempo di fare due scoperte inattese e sensazionali. Negate, ignorate, misconosciute da molti, la pietra nera di Ur e le tavole iscritte di Eridu rimangono come due capisaldi per la storia della Mesopotamia. la leggendaria “terra tra i fiumi”.

Giovanni Pettinato (Troina, 24 settembre 1934 – Roma, 19 maggio 2011) è stato uno storico e assiriologo italiano, specializzato in lingue mesopotamiche mediorientali. E’ stato professore ordinario presso l’Università “La Sapienza” di Roma e direttore della commissione per i Dizionari Sumerici e Assiri dell’Unione Accademica Nazionale. E’ autore di diversi volumi specialistici sulla civiltà sumerica e assiro-babilonese, nonché di edizioni di testi cuneiformi nei musei di Londra, Baghdad e Istanbul.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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