L’ erba di Carlo Erba: per una storia della canapa indiana in Italia – Giorgio Samorini (1996). Torino: Nautilus, 170 p., [4! c. di tav. : ill. ; 22 cm.

A seguito della scoperta di documenti inediti del secolo scorso, torna alla luce l’origine del rapporto dell’Italia moderna con la cannabis indica (marijuana). Un pezzo di storia della medicina italiana del tutto rimosso; un corposo insieme di esperienze, di studi e di terapie mediche con la cannabis affatto secondario all’interesse nei confronti di questa pianta. Milano è il fulcro delle prime autosperimentazioni (sin dal 1847), dei primi “viaggi” e dei primi tentativi terapeutici a base di hashish. Vi sono coinvolti i più eminenti nomi della classe medica di quei tempi: Giovanni Polli, Carlo Erba, Andrea Verga, Cesare Lombroso, Filippo Lussana, ecc. Per la prima volta in forma integrale vengono presentate le descrizioni delle esperienze personali lasciateci da questi primi “psiconauti” cannabinici, intrise di entusiasmi, di speranze, di innocenza, di poesia. Il testo prosegue con l’esposizione di altri eventi occorsi nel corso di un secolo, nel tentativo di offrire un contributo alla conoscenza della storia italiana della canapa indiana, indispensabile per una corretta visione e per una coerente soluzione della problematica “questione cannabis”.

Giorgio Samorini (Bologna, 26 maggio 1957) è uno studioso etnobotanico che da decenni sviluppa un lavoro di ricerca sull’uso tradizionale delle piante inebrianti. Ha svolto indagini sul campo presso realtà tribali in Africa, America Latina, Asia. Ha pubblicato numerosi articoli in riviste scientifiche e diversi libri fra cui L’erba di Carlo Erba (1996), Lunghi allucinogeni. Studi etnomicologici (2001), Droghe tribali (2012), Animali che si drogano (2013).

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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