Astrea. L’idea di Impero nel Cinquecento – Frances A. Yates (1978). Torino: Einaudi, 270 p., [22] c. di tav. ; 21 cm.

Astrea è il mito della renovatio, del ritorno al paradiso perduto, all’età dell’oro; è la dea della Giustizia ricondotta in terra da un principe provvidenziale. L’idea di Impero, espressa attraverso il simbolo di Astrea, è ricca di contraddizioni: vi è in essa un’aspirazione all’unità, pur nel riconoscimento del differenziarsi di varie entità statuali. Nelle società che sulle soglie dell’età moderna danno vita agli Stati nazionali, il tema imperiale si afferma per esprimere i bisogni di un mondo in formazione, desideroso di radicarsi – proprio perché consapevole delle proprie diversità – in un passato dal quale minacciano di disgiungerlo le rivoluzioni che hanno trasformato la visione del mondo: dai nuovi rapporti fra l’uomo e Dio istituiti dalla Riforma alla nuova concezione cosmologica affermata da Copernico e ripresa da Bruno. Frances Yates – come illustra Albano Biondi nella sua introduzione – è stata una delle maggiori autorità negli studi sull’età del Rinascimento. Le sue ricerche su Giordano Bruno e sul mondo di Shakespeare offrono contributi innovatori in campi pur tanto battuti. L’abilità di rintracciare nella vita culturale del Cinquecento e del primo Seicento le fila molteplici e non di rado segrete di rapporti intellettuali diramantisi per tutta l’Europa, e l’erudizione capace di spaziare su orizzonti diversi, cogliendo i nessi fra attività artistiche, letterarie, scientifiche, filosofiche, religiose e politiche, danno ai suoi lavori l’andamento di una grande avventura intellettuale, facendoci penetrare, con analisi acute e ipotesi ardite, nei meccanismi della creazione ideale e della psicologia di età passate.

Frances Amelia Yates (Portsmouth, 29 novembre 1899 – Surbiton, 29 settembre 1981) è stata una insegnante, storica delle idee e saggista. Si è occupata di momenti e problemi del Rinascimento, studiando soprattutto la diffusione e l’influenza della cultura italiana nell’Europa dei secoli 16º e 17º.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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