
Il problema dello spazio e la concezione del mondo: la teoria endosferica del campo o sistema cosmocentrico – Paolo Emilio Amico-Roxas
Ricerche nel patrimonio librario
Il problema dello spazio e la concezione del mondo espone la teoria endosferica del campo, definita da Paolo Emilio Amico-Roxas anche “sistema cosmocentrico”. Il volume propone una diversa rappresentazione della struttura cosmica e sostiene che i medesimi fenomeni osservati dalla meccanica celeste possano essere interpretati entro un modello dello spazio differente da quello comunemente adottato.
Dati dell’edizione
- Titolo: Il problema dello spazio e la concezione del mondo
- Sottotitolo: La teoria endosferica del campo o sistema cosmocentrico
- Autore: Paolo Emilio Amico-Roxas
- Editore: Libreria Editrice Universitaria D’Isa, Roma
- Anno: 1960
- Paginazione: XLVIII, 375 pagine
- Apparato illustrativo: illustrazioni e 16 tavole fuori testo
- Formato: 24 cm
- Lingua: italiano
Il volume
Il libro nasce da una domanda radicale: i successi della meccanica celeste e le conferme sperimentali della legge di Newton impongono necessariamente un’unica concezione del mondo? Amico-Roxas risponde presentando un sistema nel quale gli stessi fatti e gli stessi esperimenti vengono ricondotti a una diversa configurazione dello spazio.
L’esposizione si sviluppa attraverso argomenti geometrici, meccanici e cosmologici, accompagnati da figure e tavole. Il testo intende offrire non soltanto una nuova descrizione dei moti celesti, ma una concezione complessiva del rapporto tra osservatore, Terra, Sole, stelle e campo cosmico.
La teoria endosferica e il sistema cosmocentrico
Nel modello proposto dall’autore, la rappresentazione abituale del cosmo viene trasformata mediante una geometria endosferica. La Terra e il cielo osservabile assumono rapporti diversi da quelli della rappresentazione ordinaria, mentre le distanze e i moti apparenti vengono reinterpretati all’interno di un campo cosmocentrico.
Amico-Roxas sviluppa il sistema mettendolo in relazione con la gravitazione, la propagazione della luce, i fenomeni astronomici e la descrizione dello spazio. La continuità tra osservazioni note e nuova costruzione geometrica costituisce il nucleo del suo percorso: non cambiano i fenomeni considerati, ma la forma entro la quale vengono ordinati e letti.
La denominazione “cosmocentrico” esprime la volontà di ricondurre le diverse parti dell’universo a un unico sistema di relazioni. Il volume presenta questa concezione con un ampio apparato argomentativo e iconografico, destinato a guidare il lettore nella visualizzazione della teoria.
Perché conservarne memoria
Quest’opera documenta un tentativo italiano novecentesco di elaborare una cosmologia alternativa attraverso geometria, meccanica e rappresentazione dello spazio. La sua conservazione permette di ricostruire la storia delle idee cosmologiche sviluppate fuori dai percorsi più noti e di osservare come un autore abbia organizzato in un sistema unitario calcoli, immagini e interpretazioni del cielo.
L’autore
Paolo Emilio Amico-Roxas fu l’autore della teoria endosferica del campo o sistema cosmocentrico. In questo volume del 1960 ne offrì un’esposizione estesa, tornando successivamente sul medesimo impianto in scritti e interventi dedicati alla struttura dell’universo. Il suo lavoro è legato soprattutto alla ricerca di una rappresentazione cosmologica alternativa fondata sulla riorganizzazione geometrica dei fenomeni osservabili.
Ricerche nel patrimonio librario
Questo articolo fa parte di Ricerche nel patrimonio librario, il percorso dell’Antro di Thoth dedicato a volumi, fonti e documenti che alimentano la ricerca storica e la memoria delle tradizioni.
Fonti per i dati bibliografici: INAF – Servizio bibliotecario, catalogo collettivo; Biblioteca Digitale Italiana di Matematica, repertorio bibliografico dell’Accademia dei Lincei.



