La scrittura celeste: la nascita dell’astrologia in Mesopotamia – Giovanni Pettinato (1999). Milano: Mondadori, 418 p., \8! c. di tav. : ill. ; 20 cm.

I greci e i romani riconoscevano ai caldei di essere stati i grandi maestri della conoscenza e interpretazione dei movimenti astrali, dai quali loro stessi avevano appreso il segreto dei messaggi del cielo. I caldei ritenevano che vi fosse uno strettissimo rapporto tra cielo e terra, e che tutte le manifestazioni celesti prefigurassero avvenimenti terrestri. In questo volume vengono presentati i loro manuali di interpretazione dei movimenti astrali, le osservazioni celesti di oltre duemila anni prima di Cristo, i calendari mensili con i giorni fasti e quelli nefasti, gli oroscopi personali e parte della fitta corrispondenza tra i sovrani assiri e gli astrologi di corte.

Giovanni Pettinato (Troina, 24 settembre 1934 – Roma, 19 maggio 2011) è stato uno storico e assiriologo italiano, specializzato in lingue mesopotamiche mediorientali. E’ stato professore ordinario presso l’Università “La Sapienza” di Roma e direttore della commissione per i Dizionari Sumerici e Assiri dell’Unione Accademica Nazionale. E’ autore di diversi volumi specialistici sulla civiltà sumerica e assiro-babilonese, nonché di edizioni di testi cuneiformi nei musei di Londra, Baghdad e Istanbul.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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