L’ immaginazione creatrice: le radici del sufismo – Henry Corbin; traduzione di Leonardo Capezzone (2005). Roma: Laterza, 351 p., 4 p. di tav. : ill. ; 21 cm.

«L’immaginazione attiva è essenzialmente l’organo delle teofanie, poiché essa è l’organo della Creazione, e quest’ultima è essenzialmente teofania. Nella misura stessa in cui l’Essere Divino è creatore poiché ha voluto conoscersi negli esseri che lo conoscono, è impossibile dire che l’immaginazione sia ‘illusoria’. Il nostro essere manifestato è l’immaginazione divina; la nostra immaginazione è immaginazione dentro la sua immaginazione.» Henry Corbin

Questo studio magistrale su Ibn ‘Arabî, uno dei più grandi filosofi e mistici sufi, ci fa conoscere aspetti essenziali e suggestivi della corrente esoterica dell’Islam. Ci imbattiamo così in un Dio ‘patetico’ piuttosto che onnipotente, venato di tristezza e nostalgia. La creazione, atto della sua immaginazione, proviene dal suo bisogno di essere conosciuto, e il cuore del mistico è il luogo in cui essa trova il proprio vero compimento. Dice Ibn ‘Arabî: «se egli, col suo essere, ci ha dato la vita e l’esistenza, anch’io do a lui vita conoscendolo nel mio cuore».

Henry Corbin (Parigi, 14 aprile 1903 – Parigi, 7 ottobre 1978) è stato un filosofo, orientalista e storico delle religioni. Con la sua originale riscoperta della tradizione irano-islamica, ha profondamente influenzato il pensiero contemporaneo. A lui si deve, tra l’altro, l’elaborazione del concetto di mundus imaginalis. Allievo di Étienne Gilson e di Jean Baruzi, fu iniziato alla teosofia orientale da Louis Massignon, che orientò la sua vocazione filosofica verso lo studio dell’Islam iranico e della gnosi sh ’ita. Tradusse e pubblicò i più grandi classici legati a queste tradizioni. Tra le sue opere più importanti ricordiamo: Histoire de la philosophie islamique (Storia della filosofia islamica. Dalle origini ai giorni nostri, Milano 1991), Corps spirituel et Terre céleste (Corpo spirituale e terra celeste, Milano 2002) L’Imagination créatrice dans le soufisme d’Ibn’Arab (L’immaginazione creatrice. Le radici del sufismo, Roma-Bari 2005) e Temple et contemplation (L’immagine del tempio, Milano 2010). Per Mimesis è in corso di traduzione la sua grande summa, in quattro volumi, En Islam iranien.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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