Il Linguaggio della Dea: mito e culto della Dea Madre nell’Europa neolitica – Marija Gimbutas; introduzione di Joseph Campbell; traduzione di Nicola Crocetti (1997). Vicenza: Neri Pozza Editore, 388 p. : ill. ; 23 cm.

Il Linguaggio della Dea (1989) è la pietra miliare dell’ archeomitologia (termine coniato dall’autrice per indicare un metodo multidisciplinare che unisca l’archeologia descrittiva alla mitologia comparata, alla linguistica, al folclore e all’etnologia storica), che ha rivoluzionato le prospettive sulle origini delle culture europee. Marija Gimbutas è riuscita a ricostruire i tratti della civiltà arcaica dell’Europa Antica e a riportare alla luce la presenza centrale del femminile nella visione del sacro. I suoi studi spaziano dal Neolitico all’Età del Bronzo. A sostegno delle sue tesi, l’autrice esamina i reperti, in parte già noti e in parte da lei stessa dissepolti durante i suoi scavi nel bacino del Danubio e nel nord della Grecia (un vastissimo repertorio di oltre 2000 manufatti, tutti riprodotti nel volume), mostrando i nessi dimenticati tra il mondo materiale e quello dei miti di una raffinata cultura matrifocale, il cui simbolismo rimane alle radici del patrimonio culturale dell’Occidente. La Prefazione è di Joseph Campbell.

Marija Gimbutas (Vilnius, 23 gennaio 1921 – Los Angeles, 2 febbraio 1994) è stata un’archeologa e linguista lituana. Nata in Lituania, studiò archeologia, folclore e linguistica alle Università di Kaunus e Vilnius. Fuggita durante un’invasione russa, si laureò nel 1946 presso l’Università di Tubinga. Nel 1949 si trasferl negli USA, ed iniziò il suo lavoro ad Harvard come esperta di preistoria dell’Europa orientale. Nel 1963 divenne docente di Archeologia all’Università di Los Angeles. È autrice di oltre 20 opere e 200 pubblicazioni su argomenti che spaziano dalla preistoria e mitologia dell’Europa Antica alla religione della Grande Dea e alle origini delle culture indoeuropee.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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