Streghe, maghi e alchimisti tra Rinascimento e Controriforma – Riccardo Frattini (2006). Milano: Archè – Edizioni Pizeta, 175 p. ; 21 cm.

L’autore è riuscito a fondere nel suo libro una esposizione chiara, ordinata, razionale; la sua passione per la storia della marginalità, dei devianti, dell’intolleranza in senso lato e religiosa in particolare; l’interesse psicologico per le paure, i sospetti, gli stati d’animo di donne e uomini, persecutori e perseguitati, comunque vittime di un medesimo clima culturale e di pensiero. La trattazione affronta prima la tematica della stregoneria, poi quella della magia, perché i fenomeni sono distinti: mentre le streghe erano donne, incolte ed appartenenti alle classi più umili, i maghi e gli alchimisti erano al contrario uomini, letterati e membri delle classi dominanti; ancora, se la stregoneria era ricollegata al culto del diavolo, la magia naturale e l’alchimia venivano invece considerate la via illuminata per conseguire la piena conoscenza di Dio. Nonostante queste profonde diversità, nei secoli XVI e XVII streghe maghi e alchimisti vennero accomunati dalla medesima sorte di repressione da parte del potere costituito. Il libro si propone di comprendere le ragioni di questa persecuzione.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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