Frammenti di un insegnamento sconosciuto: la testimonianza degli otto anni di lavoro di Ouspensky come discepolo di Gurdjieff – Piotr Demianovich Ouspensky (1976). Roma: Astrolabio, 451 p. : ill. ; 22 cm.

“Frammenti di un insegnamento sconosciuto” è una lucida esposizione dell’aspetto pratico dell’insegnamento di Gurdjieff. Un totale approfondimento dei problemi della vita e delle norme più dirette ed elementari per rendere migliore l’esistenza dell’uomo. È la testimonianza di otto anni di lavoro (dal 1915 al 1923) di Ouspensky, filosofo russo, come discepolo del mistico armeno G. I. Gurdjieff. Comunemente riconosciuta come la più completa esposizione del Sistema di Gurdjieff, questo libro è considerato fondamentale da molti seguaci contemporanei della Quarta Via, che lo utilizzano spesso per introdurre i nuovi studenti alle idee di Gurdjieff. Nel libro compare per la prima volta il simbolo dell’enneagramma. Nel libro l’autore ripercorre il processo di apprendimento del “Sistema” insegnato da George Gurdjieff, che lo portò in seguito a condurre diversi gruppi di ricerca e studio. In tutto il libro, Ouspensky non si riferisce esplicitamente al signor “Gurdjieff”, ma utilizza soltanto l’iniziale “G”. È comunque risaputo che il signor “G.” fosse George Gurdjieff, che insegnò al filosofo russo un antico sistema “esoterico” di auto-sviluppo comunemente noto come la Quarta Via.

Pëtr Dem’janovič Uspenskij (Mosca, 5 marzo 1878 – Lyne Place, 2 ottobre 1947) è stato un filosofo russo. Il suo pensiero combina la personale vocazione mistica alla riflessione analitica e psicologica. Nel periodo moscovita scrisse per numerosi giornali; fu particolarmente interessato all’idea della quarta dimensione (il tempo). Ebbe rapporti con il mistico greco armeno Georges Ivanovič Gurdjieff.

Il libro, edito da “Astrolabio” è disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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