Nostradamus: Le Profezie – Carlo Patrian (1978). Roma: Edizioni Mediterranee, 359 p. : tavole ; 24 cm.

In quest’opera, la prima pubblicazione veramente unica e completa, che ha richiesto anni di studi e di ricerche, le Profezie di Nostradamus sono riportate tutte, per esteso, nel testo originale francese, con a fronte la traduzione italiana di Carlo Patrian, corredata da note filologiche e lessicali. Ad ogni Centuria segue un commento relativo a tutte le quartine già interpretate, con riferimento ai fatti avvenuti. In altri casi sono riportate le diverse ipotesi d’interpretazione dei vari autori circa gli eventi futuri.
Leggere le Profezie di Nostradamus significa affrontare un vero testo ermetico, al punto che quasi sempre le quartine vengono esattamente identificate soltanto dopo che i fatti in esse previsti sono effettivamente accaduti. Dalle quartine già risolte appare comunque evidente la lucida facoltà profetica di questo grande personaggio, definito « il veggente » per eccellenza: le Centurie, infatti, si sono dimostrate come una vera e propria « storia » scritta in anticipo.

Carlo Patrian, noto maestro di Yoga, rivela in quest’opera un nuovo e significativo aspetto della sua personalità. Egli ha saputo inquadrare Nostradamus nel suo tempo presentandone una accurata e dettagliata biografia, per passare quindi alle profezie: dopo averle tradotte, ha compiuto un lungo e meticoloso lavoro di analisi e di classificazione, che ha portato ad un commentario comparato di tipo scientifico-sistematico, unico nel suo genere.

Michel de Notre Dame, conosciuto come Nostradamus, nacque a Saint-Remy-de-Provence, antica e graziosa città della Provenza, nel 1503. Cresciuto in una famiglia di ebrei convertiti al cattolicesimo, frequentò la facoltà di medicina a Montpellier e si distinse nella cura degli ammalati in occasione di una pestilenza. Fu astrologo presso Caterina de’ Medici e medico di Carlo IX. Conobbe la notorietà per le profezie astrologiche contenute nel libro in versi dal titolo: “Centuries et propheties” del 1555 nel quale predisse l’avvenire fino al 3797.
I poteri e lo speciali doti di preveggenza per cui Nostradamus oggi è noto a tutti, derivano dai suoi studi ma anche, pare, dalla dote congenita nelle origini della sua famiglia. Il nonno Pietro de Notre-Dame, anch’egli medico e astrologo, discendeva dalla tribù ebrea di Isscar. Questa tribù si dice che si impossessò dei documenti rinvenuti nelle camere di iniziazione egizie, di tutte le formule geometriche, cosmologiche e algebriche usate in seguito nella Torah e nella costruzione del tempio di Salomone. Dopo la diaspora il sapere si tramandò fino ad arrivare nelle mani di Nostradamus. Anche nella Bibbia vi è testimonianza del fatto che i discendenti di Isscar avessero speciali doti profetiche.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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