L’ elisir e la pietra – Michael Baigent, Richard Leigh (1998). Milano: M. Tropea, 455 p. ; 23 cm.

La storia della civiltà europea non coincide soltanto con il trionfo della ragione e della scienza sulle altre forme di pensiero. Fin dall’antichità il sapere ufficiale si è adoperato nel tentativo di soffocare le dottrine magiche ed ermetiche che hanno dato origine a una delle tradizioni culturali più durature e feconde, e da cui anche la scienza moderna ha attinto a piene mani. L’elisir e la pietra ripercorre la storia dell’ermetismo e dell’alchimia, dalla nascita in Alessandria d’Egitto con Ermete Trismegisto, attraverso gli scritti di Marsilio Ficino, Paracelso e Giordano Bruno, fino alle società segrete del Settecento. Ma per Michael Baigent e Richard Leigh l’influsso delle discipline esoteriche si avverte anche nelle opere di scrittori come Goethe, Flaubert e Thomas Mann. Attraverso l’arte, la musica e la letteratura, queste discipline hanno ispirato anche la controcultura degli anni Sessanta e contribuito alla rinascita di una concezione del sapere che mette in luce i molteplici rapporti che legano l’uomo e il cosmo. Fino al nuovo millennio, quando conoscono una riscoperta autentica e aperta a nuove declinazioni.

Michael Baigent (Christchurch, marzo 1948 – Brighton, 17 giugno 2013) è stato un saggista e storico neozelandese.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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