Storia della filosofia islamica: dalle origini ai nostri giorni – Henry Corbin (1989). Milano: Adelphi Edizioni, 408 p. ; 24 cm.

Henry Corbin è stato uno dei grandi maestri degli studi islamici, anzi un vero maestro del pensiero filosofico-religioso, dedito per decenni all’immensa impresa di reintrodurre, o presentare per la prima volta, in Occidente le portentose ricchezze del sapere islamico. E non solo di quella parte di esso con cui l’Europa, durante il Medioevo, ha avuto rapporti fittissimi e tuttora in buona misura da esplorare – basti pensare all’importanza che ebbero Avicenna e Averroè – ma di tante scuole e ramificazioni che erano fino a oggi, da noi, quasi del tutto ignote o malamente capite. Quest’opera di mediazione, che dà ai lettori sorprese paragonabili a quelle di chi fu contemporaneo delle prime grandi traduzioni di classici estremo-orientali, è oltre tutto di una specie singolarissima: infatti Corbin non ci parla soltanto da grande studioso occidentale, dopo decenni di ricerche su una materia sterminata, ma in certo modo dall’interno di una tradizione che il suo pensiero in certo modo prosegue: la gnosi shi’ita.

Henry Corbin (Parigi, 14 aprile 1903 – Parigi, 7 ottobre 1978) è stato un filosofo, orientalista e storico delle religioni. Con la sua originale riscoperta della tradizione irano-islamica, ha profondamente influenzato il pensiero contemporaneo. A lui si deve, tra l’altro, l’elaborazione del concetto di mundus imaginalis. Allievo di Étienne Gilson e di Jean Baruzi, fu iniziato alla teosofia orientale da Louis Massignon, che orientò la sua vocazione filosofica verso lo studio dell’Islam iranico e della gnosi sh ’ita. Tradusse e pubblicò i più grandi classici legati a queste tradizioni. Tra le sue opere più importanti ricordiamo: Histoire de la philosophie islamique (Storia della filosofia islamica. Dalle origini ai giorni nostri, Milano 1991), Corps spirituel et Terre céleste (Corpo spirituale e terra celeste, Milano 2002) L’Imagination créatrice dans le soufisme d’Ibn’Arab (L’immaginazione creatrice. Le radici del sufismo, Roma-Bari 2005) e Temple et contemplation (L’immagine del tempio, Milano 2010). Per Mimesis è in corso di traduzione la sua grande summa, in quattro volumi, En Islam iranien.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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