Egitto magico-religioso – Boris de Rachewiltz (1961). Torino: Boringhieri, 211 p., 10 c. di tav. : ill. ; 22 cm.

Tra gli innumerevoli modi con cui si può indagare e spiegare la civiltà dell’antico Egitto, certamente il più efficace quanto a risultati e suggestivo quanto ad esposizione è quello della scuola egittologica di A. Varille di cui Boris de Rachewiltz è stato capofila, e che si basa sull’applicazione del più assoluto rigore scientifico nell’analisi filologica ed esegetica dei testi e nello studio oggettivo dei reperti, non disgiunta però da una particolare sensibilità verso quella dimensione che, con termine purtroppo abusato, viene definita “esoterica”.
Frutto di tale sintesi è l’opera che qui si ripresenta, “Egitto Magico Religioso”, che era divenuto ormai un classico introvabile.
Al di là di molti falsi preconcetti e di tante fantasiose teorie oggi in voga, ci appare qui il reale volto enigmatico dell’antico Egitto nella sua essenza più profonda, religiosa e magica ad un tempo. Dalla eredità della preistoria si penetra nel concetto di “dio” e nella escatologia; l’oltretomba aristocratico e quello democratico, approfondendo il problema della morte e le condizioni indispensabili per la sopravvivenza. Riti e tecniche magiche ci introducono infine nell’affascinante mondo dei Misteri, che qui ricevono nuova luce.
L’Autore, con uno stile piano e affascinante, stimola il lettore a compiere egli stesso correlazioni e approfondimenti delle tematiche svolte, “vivendo” in forma attiva quel che a prima vista appare solo il pensiero di un mondo ormai scomparso. E forse qualcuno più sensibile degli altri, potrà avvedersi che non si tratta di disparate tradizioni, bensì tout court della Tradizione.

Boris de Rachewiltz (Roma, 12 febbraio 1926 – Brunnenburg, 3 febbraio 1997) è stato un archeologo ed egittologo italiano. Fu assistente di Ludwig Keimer al Centro di Documentazione dell’UNESCO al Cairo. Diventato in seguito presidente della Fondazione Keimer di Basilea, è stato docente di archeologia e archeo-etnologia presso diverse università e istituti specializzati in Europa e negli Stati Uniti. Ha inoltre collaborato con l’Istituto Fondamentale dell’Africa Nera presso l’università del Senegal. È autore di oltre venticinque opere in più lingue, tra cui la prima traduzione del Libro dei morti sul papiro di Torino. Tra i suoi libri: I miti egizi (Longanesi 1983, ristampato nel 2018), Gli antichi egizi. Immagini, scene e documenti di vita quotidiana (Edizioni Mediterranee 1987) Il libro dei morti degli antichi egizi (Edizioni Mediterranee 1992) Roma egizia. Culti, templi e divinità egizie nella Roma imperiale (Edizioni Mediterranee 1999) Egitto magico religioso (Terra di Mezzo), Il libro egizio degli inferi. Testo iniziatico del Sole Notturno, (Terra di Mezzo), Favole egizie (Terre di Mezzo 2014), Incontro con l’arte egizia (Lindau 2016).

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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