Il poemetto di Adapa – S. A. Picchioni (1981). Budapest: Eötvös Loránd Tudományegetem.

Il poemetto di Adapa, entrato a far parte della storia della letteratura cuneiforme mesopotamica negli anni fra il 1875 e il 1898, ha fin dall’inizio richiamato l’attenzione degli studiosi in ragione della ricca e varia tematica che esso presenta. Un notevole interesse, in particolare, ha suscitato l’equivoco atteggiamento che Ea, una delle principali divinità del pantheon mesopotamico, dimostra nei riguardi di ano figlio Adapa, protagonista principale della narrazione. Il testo riferisce infatti, e in termini apparentemente chiari, che Ea ammonisce suo figlio circa il pericolo di morte insito nel cibo e nell’acqua che gli verranno offerti in cielo dal dio Anu, mentre, in conclusione, così facendo gli preclude fatalmente la via all’immortalità.

Sergio Angelo Picchioni è professore associato di Assirologia all’Università di Bologna.

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