Tadhkirat al-awliyā: parole di Ṣūfī – Farīd ad-Dīn al-ʻAṭṭār; traduzione dall’uigur di Laura Pirinoli (1994). Milano: Luni, 382 p. ; 23 cm.

Il Tadhkirat al-awliya (letteralmente: Memoriale degli intimi [di Allah]) contiene i dati biografici più rilevanti e il succo degli insegnamenti dei Maestri del Sufismo vissuti tra il 700 e il 900 dell’era cristiana; esso condensa l’essenziale delle tradizioni scritte e orali in possesso del suo autore e dà uno dei quadri più completi e vivaci che si possiedano degli ambienti intellettuali musulmani dei primi secoli della civiltà islamica. Redatto in un linguaggio piano e pur vivacissimo, fornisce un accostamento ricco di spontaneità allo studio del Sufismo, espressione intellettuale ancora molto mal conosciuta in Italia.

Farīd al-Dīn ʿAṭṭār (Nīshāpūr, 1145-46 – Nīshāpūr, 1221), è stato un mistico e poeta persiano. Aṭṭār è uno dei più famosi poeti mistici persiani. Le sue opere furono d’ispirazione per Jalāl al-Dīn Rūmī e per molti altri poeti mistici. ʿAṭṭār, insieme a Sana’i di Ghazna, fu colui che influenzò maggiormente Rūmī nelle sue concezioni sul sufismo.

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