I miti greci – Robert Graves (1963). Milano: Longanesi & C., 971 p., [11] p. di tav. : ill. ; 19 cm.

Prima della scienza, prima della religione, c’è il mito. Modo ingenuo – ci dicono – modo fantasioso, spregiudicato e prescientifico, di spiegare l’origine delle cose e degli uomini, gli usi i costumi e le leggi. Filologia, etnografia, antropologia hanno lacerato il velo del mito, evidenziandone le radici ideologiche, il retroterra di superstizione e di magia. Ma i miti, così dissezionati, ci vengono restituiti alla stregua di freddi reperti anatomici, buoni tuttalpiù per qualche museo. Robert Graves è riuscito a rianimare questa materia ormai inerte, restituendocela con tutto il suo splendore, il suo sense of wonder e (anche) of humour.

Robert Graves, nome completo Robert von Ranke Graves (Wimbledon, 24 luglio 1895 – Deià, 7 dicembre 1985), è stato un poeta, saggista e romanziere britannico. È stato uno dei maggiori poeti e letterati inglesi del ventesimo secolo, nonché autore di saggi critici, romanzi, riadattamenti e opere di fantascienza. Famoso per la sua biografia dell’imperatore Claudio, si è dedicato per anni allo studio dei miti greci e alla teoria sulle società matriarcali governate dalla Dea Madre, che hanno ispirato La Dea Bianca (1948).

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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