Il mito della reintegrazione – Mircea Eliade (1989). Milano: Jaca book, 89 p. ; 23 cm.

«L’interesse precipuo di questo testo risiede, a nostro parere, nella messa in luce della stretta relazione tra i due temi mitico-simbolici della struttura ambivalente, bipolare e ambigua, delle immagini divine e della riconciliazione-totalizzazione (la coincidenza degli opposti). L’esperienza religiosa è per Eliade soprattutto domanda personale di senso, domanda a un tempo esistenziale e conoscitiva. Se la condizione umana è ambigua compresenza di bene e di male, di precarietà e di conquista, di frammentazione e di lotta, di insensata corsa all’annullamento, nell’uomo è ineliminabile l’anelito alla pienezza spirituale, al superamento dei contrari, alla riconciliazione con l’assoluto.»

Mircea Eliade (Bucarest, 13 marzo 1907 – Chicago, 22 aprile 1986) è lo storico delle religioni e mitologo tra i più eminenti del Novecento, esperto in particolare di sciamanesimo, yoga e dei rapporti tra magia e alchimia. Le sue opere principali e più famose sono state: Lo sciamanesimo e le tecniche dell’estasi (1951); Lo yoga. Immortalità e libertà (1954); Alchimia asiatica, (1935-1937); Arti del metallo e alchimisti, (1956); Il sacro e il profano, (1956).

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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