L’ idealismo magico – Julius Evola (1989). La Spezia: Fratelli Melita, 199 p. ; 21 cm.

«Ciò che distingue l’idealismo magico è il suo carattere essenzialmente pratico: la sua esigenza fondamentale è non di sostituire una intellettuale concezione del mondo ad un’altra, bensì di creare nell’individuo una nuova dimensione e una nuova profondità di vita. Certamente, esso non cade in una astratta contrapposizione di teoretico e pratico; esso già nel teoretico e nel conoscitivo come tale – e quindi in ciò in cui soltanto è dato rivelarsi ad un lettore – vede un grado di attività creatrice, però ritiene che un tale grado rappresenta solo un abbozzo, un inizio di gesto rispetto ad una fase di realizzazione più profonda che è quella della magica o pratica propriamente detta, nella quale il primo deve continuarsi e completarsi.»

Giulio Cesare Andrea Evola, meglio conosciuto come Julius Evola (Roma, 19 maggio 1898 – Roma, 11 giugno 1974), è stato un filosofo, pittore, poeta, scrittore ed esoterista italiano. Fu personalità poliedrica nel panorama culturale italiano del Novecento, in ragione dei suoi molteplici interessi: arte, filosofia, storia, politica, esoterismo, religione, costume, studi sulla razza.  Ha fondato e diretto per alcuni anni la collana Orizzonti dello Spirito, in cui sono stati pubblicati i suoi libri più importanti.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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