Leggende della Lapponia – a cura di Luciana Vagge Saccorotti (1993). Milano: Arcana, 229 p. ; 22 cm.

Narra la leggenda che in tempi antichi i Lapponi tenevano presso di sé l’alce, un grosso animale sgraziato, lento e pesante. Esso stava sempre troppo vicino alle tende e le donne, che dovevano accudire alle faccende domestiche, erano disturbate dalla sua presenza. Un giorno, una di loro, stanca del bestione, pregò Jubmel, il dio supremo, di sostituirlo con un altro animale domestico un po’ meno invadente. Jubmel ascoltò la donna ed esaudì la sua preghiera mandando ai Lapponi la renna e permettendo all’alce di ritornare nel folto della foresta. Ma con la renna le cose non andarono molto meglio. Essa non sopportava i moscerini e le zanzare, che d’estate invadono la tundra, e si spostava continuamente in cerca di pascoli freschi. Così i Lapponi furono costretti a seguirla nelle sue lunghissime transumanze per potersi nutrire della sua carnee del suo latte e utilizzarne la pelle e le corna per vestirsi e per costruire abitazioni e utensili.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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