Guaritori di follia: storie dell’altopiano Dogon – Piero Coppo (1994). Torino: Bollati Boringhieri, 123 p. : ill. ; 22 cm.

Questo libro è la cronaca di un congedo: in partenza dal Mali nel 1990, l’autore racconta gli ultimi giorni del suo lavoro di medico e psichiatra impegnato in un programma di cooperazione. Sotto la sua direzione, si è costituito e ha acquisito rinomanza il Centro di medicina tradizionale di Bandiagara, un organismo multidisciplinare che studia gli aspetti simbolici della cura e sviluppa un progetto di collaborazione fra medicina tradizionale africana – l’arte dei guaritori – e i sistemi sanitari di base del paese. Elaborando il suo distacco da quel mondo, Coppo riordina pensieri e immagini, archivia brani di passato coloniale, rivive da epistemologo l’emozione dell’incontro con saperi ignorati e poteri che risanano, si scopre un estro di ritrattista nel disegnare figure che popolano l’altopiano, malati di “follia”, capi dogon, giramondo, aggiustaossa: sopra tutti, le grandi figure di guaritori. Sono volti, paesaggi, storie, voci, che alla fine ricompongono un frammento d’Africa.

Piero Coppo, neuropsichiatra e psicoterapeuta, insegna Etnopsichiatria all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha lavorato a lungo in Mali e in Guatemala, come esperto del Ministero degli Esteri italiano, in programmi di cooperazione tecnica sui sistemi locali di cura. Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato, Tra psiche e culture. Elementi di etnopsichiatria (2003), Le ragioni del dolore. Etnopsichiatria della depressione (2005), Negoziare con il male. Stregoneria e controstregoneria dogon (2007). È anche autore di Etnopsichiatria (1996) e Passaggi. Elementi di critica dell’antropologia occidentale (1998).

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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