Vita di Maria Sabina – Alvaro Estrada (1982). Roma: Savelli Editori, 138 p. ; 18 cm.

«Forse María Sabina è destinata a diventare la personalità messicana più famosa del suo tempo. Forse, molto tempo dopo che i personaggi del Messico contemporaneo saranno affondati nell’abisso del passato dimenticato, il suo nome e quanto esso rappresenta rimarranno invece incisi nella memoria degli uomini. María Sabina lo merita ampiamente. Probabilmente non è l’unica, ma tra gli sciamani più importanti del Messico lei si è fatta conoscere ben oltre i confini del suo seguito personale in terra mozateca» (dall’introduzione di R.G. Wasson).
María Sabina è la sciamana, la « Sabia » mazateca, che ha fatto conoscere al mondo occidentale il magico mondo dei funghi allucinogeni: per la prima volta, nel 1955, un uomo bianco − il Wasson per l’appunto − partecipava ad una veglia e conosceva il segreto dei bambini sacri, i piccoli funghi allucinogeni.
María Sabina non parla lo spagnolo ed è agrafa: un giovane ingegnere del suo stesso paese, Huautla, si è assunto il compito di raccogliere la testimonianza diretta di questa donna straordinaria sulla propria vita. La vita di María Sabina è un documento « unico » su una tradizione millenaria che vive tutt’oggi: quella che prima della Conquista ricorreva ai funghi allucinogeni per riti terapeutici o divinatori. Una delle ultime interpreti dei «piccoli che spuntano» narra la propria vita di contadina povera, con i suoi affanni e dolori, sullo stesso tono con cui c’introduce nel favoloso regno delle sue « veglie », nel mondo degli Esseri Principali e del loro Libro che lei fa parlare per tutti noi.

Disponibile in versione digitale in PDF.

Se sei interessato/a a questo libro e vuoi più informazioni a riguardo, contattaci direttamente qui.