Anfiteatro della saggezza eterna, sola vera, cristiana e cabalistica, divina e magica, fisica e chimica, nella sua universale tri-unità, 1609 – Enrico Khunrath (1973). Roma: Casa Editrice Athanor, [20] p., 12 c. di tav. : ill.

Il mistico ed alchimista tedesco Heinrich Khunrath nacque a Lipsia nel 1560 ca. Fratello (probabilmente) del medico Conrad Khunrath (m. ca. 1614), anch’egli seguace di Paracelso, Heinrich studiò per diventare medico, dapprima all’università di Lipsia, poi a quella di Basilea, dove si laureò nel 1588. In seguito egli esercitò la professione medica ad Amburgo (nel 1598) e a Dresda, dove morì il 9 settembre 1605.
La sua più famosa opera fu l’Amphitheatrum sapientiae aeternae, un testo alchemico misto a magia naturale cristiana, scritto nel 1595, ma pubblicato postumo nel 1609 e condannato dall’università parigina della Sorbona nel 1625. K., che si riteneva un adepto dell’alchimia spirituale, come Paracelso, era convinto che la strada alla conoscenza passasse attraverso una lunga e complessa iniziazione, mediata dall’aiuto divino e dalla riscoperta della pietra filosofale.

L’edizione della Casa Editrice romana “Athanor” del testo comprende:
– la riproduzione delle 12 tavole originali
– la chiave e la spiegazione di ciascuna figura a cura del Dottor Papus, Marc Haven, Stanislao De Guaita.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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