
Artù l’Orso e il Re – Philippe Walter
Artù l’Orso e il Re – Philippe Walter (2005). Roma: Arkeios Edizioni, 213 p. ; 24 cm.
Un saggio su un personaggio leggendario e che ancora oggi suscita mille dubbi e perplessità: Re Artù. Narrato e studiato da moltissimi autori ed esperti, la figura storica di Artù, il capo guerriero britannico o romano del V secolo d.C. , è ancora un rompicapo e di difficile decifrazione, una nebbia che ancora non si dipana del tutto. Ma Philippe Walter, grande esperto della letteratura arturiana e del ciclo del Graal, basandosi sullo studio di testi storici e reperti archeologici, tenta (e riesce a mio avviso) di ricostruire l’origine del re – cavaliere, di rintracciare il suo percorso e delle terre magiche in cui visse. Artù si svela in piena luce, scoprendo simboli e significati archetipici sorprendenti.
Philippe Walter è uno dei più importanti studiosi contemporanei di letteratura francese medievale e di mitologia del Graal. È stato professore all’Università di Grenoble-Alpes, dove ha svolto una lunga attività di ricerca e insegnamento, distinguendosi per un approccio interdisciplinare che unisce filologia, mitologia comparata e storia delle religioni. È particolarmente noto per aver curato la redazione critica e la traduzione dei romanzi del Graal per la prestigiosa collana Bibliothèque de la Pléiade di Gallimard*, contribuendo in modo decisivo alla canonizzazione moderna di questi testi fondamentali del Medioevo. Nei suoi numerosi saggi, Walter ha messo in luce le radici mitiche e precristiane della letteratura cavalleresca, mostrando come il Graal, la foresta, il re sacro e il tempo ciclico derivino da antiche strutture simboliche rielaborate in chiave cristiana. Il suo lavoro è oggi un riferimento essenziale per chi studia il Medioevo come spazio di trasformazione del mito europeo.



