Codice Gesù: i manoscritti segreti di Qumran smascherano le manipolazioni e le falsificazioni dei vangeli – Robert Eisenman (2008). Casale Monferrato: Piemme, 443 p. ; 24 cm.

I Vangeli descrivono Gesù come messia assolutamente apolitico, impegnato a precisare che «il suo Regno non è di questo mondo». Ma allora perché i Romani lo avrebbero crocifisso, comminando una condanna riservata unicamente agli agitatori politici? E perché mai il Sinedrio avrebbe dovuto esigere una simile pena, se quella prevista per la blasfemia era la lapidazione? Per Robert Eisenman, uno dei più rilevanti esperti degli antichi manoscritti del Mar Morto, il quadro offerto dal Nuovo Testamento è a dir poco sospetto. Anzi, è un quadro falsificato. La scoperta dei Rotoli di Qumran e di testi come il Vangelo di Giuda e le Apocalissi di Nag Hammadi permette ora di smascherare la manipolazione, e di comprendere così la vera natura della Chiesa delle origini, una comunità in cui Giacomo, il fratello di Gesù, ebbe indubitabilmente un ruolo di primo piano.

Robert Eisenman è un archeologo e docente di Religioni del Medio Oriente presso la California State University e Visiting Senior Member al Linacre College dell’Università di Oxford. È uno dei più importanti esperti sui Rotoli di Qumran ed è diventato famoso in tutto il mondo in seguito ai suoi studi sul Mar Morto e sulle origini del cristianesimo.

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