Il sacro, la conoscenza e la morte: le molte latitudini di Ioan Petru Culianu (Iasi 1950 – Chicago 1991) – Roberta Moretti (2019). Fano: Il Cerchio, 172 p. ; 24 cm.

Monografia sulle molte latitudini del pensiero di Ioan P. Culianu, uno tra gli intellettuali più originali del XX secolo assassinato nel 1991 a soli 41 anni, interrompendo l’apice di un’ingegnosa produzione che va dagli studi sui dualismi occidentali alla poderosa ricerca sul pensiero rinascimentale, nella dimensione plasmabile dell’immaginario dove s’inquadrano anche magia e la scienza. Un affondo nell’ermeneutica delle idee tra passato e presente con una precisa metodologia storica ed epistemologica che include l’analisi del rapporto tra mente e realtà. In tale cornice s’inserisce la sua produzione narrativa, complementare a quella scientifica, nell’esplorazione delle caratteristiche della mente di creare ogni sorta di scenario, scardinando le leggi dello spazio e tempo. Difficilmente inquadrabile nella sua interdisciplinarità, Culianu richiama il “genio universale” dei grandi del Rinascimento, benché tra gli ultimi scritti, egli stesso si sia definito uno “Storico cognitivo”.

Roberta Moretti si è laureata con una tesi in estetica su Ioan Petru Culianu. Ha svolto ricerche, pubblicate in riviste specializzate, in Italia e all’estero, presso il Center for the Study of World Religions (CSWR) dell’Università di Harvard, l’Università di Iași e l’Università KwaZulu-Natal di Durban. Ha curato Il rotolo diafano di I. P. Culianu (Elliot, Roma 2010).

Disponibile in VERSIONE CARTACEA.

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